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Altopascio, il Giubileo di San Jacopo passa da qui: 4,5 chilometri a piedi da Montecarlo con la Misericordia. E Pistoia lancia il Festival dei cammini

Il culto di San Jacopo torna a unire Altopascio e Pistoia. In vista dell’imminente Giubileo iacobeo, le Diocesi sorelle di Pistoia e Pescia lavorano a un programma comune per valorizzare il “turismo dell’anima”, guardando all’esempio del Cammino di Santiago. E una delle tappe concrete passa proprio dal nostro territorio: un percorso giubilare di 4,5 chilometri da Montecarlo ad Altopascio. Lo racconta La Nazione.

Un cammino per tutti, con la Misericordia

Secondo quanto riportato, nella diocesi di Pescia l’itinerario è già stato messo a punto ed è pensato per essere accessibile a tutti i gruppi: si snoda su strade agevoli e sarà presidiato dai mezzi della Misericordia, che ha già confermato il proprio supporto logistico. Un percorso breve, quindi, alla portata anche di famiglie, anziani e parrocchie che non hanno l’abitudine dei lunghi trekking.

Il legame non è casuale: il culto di San Jacopo, si legge, rappresenta un solido ponte storico e spirituale tra Pistoia e Altopascio, il borgo dei Cavalieri del Tau che da secoli accoglie i pellegrini lungo la via Francigena. Per questo la celebrazione dell’anno giubilare sarà condivisa tra le due realtà diocesane, che hanno coinvolto nel progetto anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.

Dal 6 al 9 maggio il Festival dei cammini

L’appuntamento clou sarà il “Festival dei cammini”, in programma dal 6 al 9 maggio a Pistoia. Il programma è ancora in via di definizione, ma l’idea è radunare tutte le vie e i cammini d’Italia, religiosi e laici, con quattro giornate di conferenze, dibattiti, catechesi, celebrazioni, camminate condivise e concerti. Lo slogan della prima edizione sarà “Ultreya”, il saluto con cui si incoraggiano i pellegrini diretti a Santiago, e l’obiettivo è farne un appuntamento fisso ogni anno.

A organizzare saranno la Diocesi, il Comune di Pistoia e la Confraternita di San Jacopo di Compostella, l’ente nazionale con sede a Perugia che rilascia le credenziali del pellegrino. Nel territorio pistoiese saranno inoltre sostenuti i cinque cammini che lo attraversano.

E Altopascio?

Per Altopascio è un’occasione da non sprecare: un flusso di pellegrini e visitatori legato al Giubileo può portare gente in paese, nei bar, nei ristoranti e nelle strutture ricettive. Resta da capire come il Comune intenda accompagnare il percorso da Montecarlo: con quali servizi di accoglienza, segnaletica e iniziative nel centro storico. Una domanda che vale la pena porre fin da ora, prima che il calendario giubilare entri nel vivo.


Giulia Neri

Corrispondente da Altopascio Montecarlo

© Altopascio.info — Riproduzione riservata

Giulia Neri

È corrispondente da Altopascio per altopascio.info. Segue la vita del territorio — scuole, associazioni, amministrazione — con uno sguardo attento alla Via Francigena e il pane fornaio, con il lago di Sibolla. Scrive in modo sobrio, da chi il luogo lo frequenta tutti i giorni.

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