
PIETRASANTA – Tubi che saltano, acqua potabile che scorre per giorni lungo l’asfalto, strade trasformate in piccoli torrenti. Da mesi a Pietrasanta la rete idrica viene chiamata senza giri di parole «colabrodo». Ora Gaia, il gestore del servizio idrico, mette una data sulla fine dell’emergenza: entro fine novembre la situazione dovrebbe tornare alla normalità. Il condizionale però è d’obbligo, e a usarlo è la stessa azienda.
Da 300 perdite al «ritorno alla normalità»
Lo scorso agosto le perdite erano state stimate in circa 300, sommando tutti i territori gestiti da Gaia. A fare il punto, come riporta La Nazione, è Simone Tartarini, membro del Cda di Gaia in rappresentanza del Comune di Pietrasanta. «La situazione è migliorata notevolmente rispetto ai mesi scorsi», spiega. «Abbiamo un report degli interventi aggiornato al 20 ottobre: in base ai dati, se continueremo con questi stessi ritmi, a fine novembre dovremmo tornare alla normalità. Uso il condizionale per precauzione e prudenza».
La svolta, secondo Tartarini, è arrivata raddoppiando la squadra operativa: al lavoro c’è ora anche una seconda ditta incaricata delle riparazioni sui tratti di acquedotto guasti.
Lunedì 9 il caso arriva in consiglio comunale
La promessa arriva in un momento politicamente delicato. Nel consiglio comunale convocato per lunedì 9 novembre alle 20.30 nel vecchio municipio di piazza Matteotti approda infatti la mozione urgente presentata dal Partito Democratico due mesi fa. I Dem chiedono una seduta straordinaria con i vertici di Gaia presenti in aula per dare chiarimenti operativi ed economici.
«Veniamo da mesi di segnalazioni, perdite continue e ritardi negli interventi in centro, a Marina e in numerose frazioni», scrive il Pd. «Parliamo di acqua potabile dispersa per giorni o settimane, strade allagate, asfalto deteriorato e problemi che coinvolgono sicurezza, ambiente e qualità di un servizio pubblico essenziale». Sul tavolo i Dem mettono il numero delle perdite, i tempi di riparazione, la gestione degli appalti esterni, gli investimenti sulla rete e il capitolo tariffe.
La mozione chiede espressamente che a riferire sia anche Tartarini. Lui per ora non si sbilancia: «Prenderemo atto di ciò che lunedì sera verrà deliberato in consiglio comunale e agiremo di conseguenza».
Le altre mozioni in aula
Nella stessa seduta sono attese anche la mozione di Pd e Insieme per intitolare uno spazio pubblico ai bambini di Gaza, quella della maggioranza per condannare gli episodi di violenza a Milano e la proposta della minoranza per un bonus carburante destinato alle famiglie a basso reddito.
Resta la domanda che molti residenti si fanno da mesi: se bastava una seconda ditta per cambiare passo, perché ci sono volute centinaia di perdite e un’intera estate di strade allagate prima di arrivarci? La risposta, forse, lunedì sera.
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