
Una delegata sindacale licenziata, cinque esuberi negli ultimi mesi e un clima che il sindacato definisce apertamente «ostile». Alla Nt Food di Altopascio, lo stabilimento del gruppo Morato, la tensione torna a salire: la Flai Cgil di Lucca e la Rsu aziendale denunciano «il grave clima di ostilità» nei confronti dei rappresentanti dei lavoratori e annunciano lo stato di agitazione, con uno sciopero e un presidio davanti ai cancelli.
Il licenziamento della delegata
Secondo quanto riferiscono i firmatari, il clima sarebbe culminato con il licenziamento di una delegata della Flai Cgil all’interno della rappresentanza aziendale. «Non si tratta di un episodio isolato – sottolinea il sindacato – bensì di un sistematico attacco che negli ultimi mesi ha portato forti tensioni sul posto di lavoro e a ben cinque licenziamenti».
Nel caso della lavoratrice, spiegano dalla Cgil, tutto sarebbe partito da una lettera di richiamo. «Questo provvedimento, contestato dal sindacato di fronte alla rappresentanza aziendale – affermano – è diventato l’espediente per liberarsi di una lavoratrice che si era impegnata in prima linea per difendere i propri diritti e quelli dei propri colleghi, intervenendo pubblicamente anche sui media locali per denunciare la grave situazione all’interno della Nt Food di Altopascio». Per la Flai Cgil questo dimostra «l’eccessiva gravità del licenziamento rispetto ai problemi contestati».
La richiesta: stop alle condotte e annullamento
Sindacato e Rsu chiedono «l’immediato stop alla condotta ostile nei confronti del sindacato e l’annullamento del licenziamento», parlando di «condotte illegittime nei confronti delle organizzazioni sindacali». Al momento non risulta una replica pubblica dell’azienda alle accuse.
Verso sciopero e presidio ai cancelli
Per far valere le proprie ragioni, la Flai Cgil e i dipendenti del gruppo Morato degli stabilimenti di Altopascio e Porcari si preparano a dichiarare lo stato di agitazione. Seguirà una giornata di sciopero, in concomitanza con un presidio fuori dai cancelli dell’azienda: data e orario, fa sapere il sindacato, «verranno prossimamente stabiliti in concerto con i lavoratori dello stabilimento».
Non è la prima volta che la Nt Food finisce al centro delle cronache sindacali quest’anno: già a luglio, dopo i licenziamenti nello stabilimento, la sindaca Sara D’Ambrosio si era detta solidale con i lavoratori e le lavoratrici. Ora che il caso arriva al licenziamento di una rappresentante sindacale e a uno sciopero annunciato, la domanda è legittima: alla solidarietà espressa allora seguirà qualcosa di più concreto da parte del Comune, come un tavolo con azienda e sindacati?
Fonte: Flai Cgil Lucca e Rsu Nt Food, via Lucca in Diretta.
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