
La Lucchese ha il suo nuovo allenatore, e lo ha trovato in casa. Sarà Massimo Morgia a raccogliere l’eredità del dimissionario Marco Bernardini sulla panchina rossonera. Manca soltanto il sigillo dell’ufficialità, atteso con la presentazione fissata per oggi, giovedì 5 novembre, alle 12.
Una scelta che porta la firma del presidente Matteo Brunori, dopo che il tentativo di portare a Lucca Lamberto Zauli, la prima opzione per la panchina, non è andato in porto. Così la società ha virato sulla soluzione interna: Morgia, infatti, dall’inizio del 2024 è il responsabile del settore giovanile e il coordinatore tecnico del club.
Una squadra da rilanciare
Il compito non è semplice. La Lucchese, costruita per lottare per la promozione in serie C, è scivolata in una zona anonima della classifica, lontana dalle big del girone. E l’addio di Bernardini, arrivato dopo il ko di Sasso Marconi e una difesa che ha incassato troppi gol, ha lasciato un ambiente da ricompattare in fretta. Dalla presentazione si attendono le prime parole di Morgia e di Brunori sul piano per risalire.
Chi è Massimo Morgia
Romano di nascita ma toscano d’adozione, Morgia con Lucca ha un legame che dura da decenni. Da difensore centrale, negli anni Settanta e nei primi Ottanta, ha girato tra serie C e serie D vestendo, tra le altre, le maglie di Nocerina, Montecatini, Pietrasanta e soprattutto della Lucchese, di cui è diventato una bandiera. Proprio a Lucca ha messo radici.
Appese le scarpe al chiodo nel 1984, è passato subito in panchina: prima i settori giovanili, tra cui quello del Pisa, e i dilettanti toscani con Sarzanese, Poggibonsi e Viareggio. Poi il salto tra i professionisti, con il Marsala e il Palermo in C1 tra il 1998 e il 2000, quando sfiorò la promozione in serie B, e ancora Savoia, Catanzaro, Foggia e Juve Stabia.
In serie D si è costruito la fama di specialista nel riportare in alto le piazze storiche: ha vinto il campionato con la Pistoiese nel 2013-2014 e subito dopo con la Robur Siena, conquistando anche lo scudetto dilettanti. Nel suo curriculum figurano anche L’Aquila, Mantova, Chieri, Vigor Lamezia e Trapani.
Ora la sfida più vicina a casa: rimettere in corsa la sua Lucchese. Basterà l’esperienza di un uomo di calcio che conosce la categoria come pochi?
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