
Spianate (Altopascio) – La casa che fu della ‘ndrangheta, in via Puccini a Spianate, diventa per una mattina il centro della lotta alle mafie in Toscana. Mercoledì 11 novembre, dalle 9 alle 13, proprio dentro il bene confiscato si terrà l’incontro «Dalla confisca al bene comune: il ruolo degli enti locali», seguito dalla firma del Patto degli amministratori toscani sulla legalità.
L’appuntamento è una tappa di Piazze Aperte 2026 – Contrastare le mafie, l’iniziativa promossa da Anci Toscana, Regione e altre associazioni. Al centro, come riporta La Nazione, il ruolo dei Comuni nella restituzione alla collettività dei beni sottratti alla criminalità organizzata, attraverso il riutilizzo sociale e la rigenerazione.
Chi ci sarà
Annunciati la sindaca di Altopascio Sara D’Ambrosio, Gabriele Berni, delegato alla legalità e ai beni confiscati di Anci Toscana, la vicepresidente della Regione Bintou Mia Diop, il procuratore generale Ettore Squillace Greco, la prefetta di Lucca Cristina Favilli e il comandante provinciale dei carabinieri Michele Lastella.
Da covo a centro giovani: 2,2 milioni di Pnrr
L’edificio oggi ha funzioni sociali. Un finanziamento Pnrr da 2,2 milioni di euro ha permesso di ristrutturarlo per intero, e al piano terra è nato Zenit, il nuovo centro di aggregazione e socializzazione giovanile realizzato con il contributo dei ragazzi e delle ragazze del territorio.
La nostra domanda al Comune: a parte il taglio del nastro e le passerelle istituzionali, quanti giovani frequentano davvero Zenit ogni settimana, con quali orari e chi lo gestisce? Su un investimento pubblico da 2,2 milioni, i cittadini di Spianate meritano numeri, non solo cerimonie.
Lascia un commento