
Dopo il successo dell’anno scorso, ritorna al Festival Estivo di Lucca la sezione ‘talk’, che offre al pubblico sei imperdibili serate sul palco di Piazza Napoleone, con protagonisti del mondo della cultura, dello spettacolo e dell’attualità.
Si comincia stasera con un ospite d’onore: il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che per la prima volta sarà presente per un confronto pubblico con rappresentanti di vari settori artistici. Al suo fianco sul palco, Mimmo Calopresti, regista e sceneggiatore di film come “La seconda volta”, “Preferisco il rumore del mare” e “La parola amore esiste”, e Mimmo D’Alessandro, direttore artistico del Festival Estivo di Lucca e promotore di alcuni dei più grandi eventi live in Italia. Inoltre, sarà presente anche il Sindaco di Lucca Mario Pardini. Il moderatore sarà il giornalista Roberto Inciocchi, presentatore del programma Agorà su Rai3.
Il ritorno del ministro Giuli a Lucca, pochi mesi dopo la sua precedente visita in cui aveva osservato i progressi dei lavori al museo del fumetto, rappresenta anche l’occasione per Gabriele Olivati, capogruppo di “Lucca Futura” in consiglio comunale, di sollevare la questione della biblioteca statale di Lucca che è stata evacuata da mesi e il personale è stato trasferito ad altri enti. “Il ministro Giuli – dice Olivati – ci dia qualche spiegazione”.
“È gradito – dichiara il capogruppo – che il ministro sia ospite del talk del Festival Estivo di Lucca, così può parlare della situazione incredibile della Biblioteca Statale di Lucca di Santa Maria Corteorlandini, uno dei più preziosi istituti culturali d’Italia, chiusa ormai da oltre 5 mesi (dal 30 gennaio scorso) con personale trasferito ad altri enti, senza una corretta informazione, senza servizi per gli utenti e i cittadini, e senza un piano per la sua riapertura. Nonostante sia un ufficio direttivo del Ministero della Cultura, la biblioteca appare oggi completamente abbandonata: porta coperta di fogli di plastica, bloccata da auto parcheggiate irregolarmente, cortile con cantiere vuoto ed erbacce ovunque, telefono muto”.
“Le sole notizie che abbiamo – continua Olivati – provengono dai giornali di qualche mese fa: la rottura di un tirante di una volta nel sagrato al piano terra, ha compromesso l’uscita di sicurezza della Biblioteca. Dicono che – dato che nessuno sente l’esigenza di comunicare ufficialmente – la catena sia stata successivamente sostituita e quindi il pericolo strutturale sia stato risolto”.
Secondo Olivati, quindi, “ci sono molte domande da porre: era necessario chiudere completamente un edificio di tali dimensioni (oltre 30mila metri cubi), che occupa una parte di un quartiere, per un problema localizzato? Era forse possibile organizzare accessi alternativi in sicurezza? Ma soprattutto, era indispensabile trasferire il personale ad altri enti chiudendo completamente l’istituto, invece di coinvolgere i dipendenti nell’organizzazione di qualche servizio ridotto a favore degli utenti? Cosa sta accadendo alla Biblioteca Statale di Lucca? Quali sono i tempi previsti per la sua riapertura al pubblico? Ricercatori e studenti, anche stranieri, sono bloccati e privi di informazioni; la situazione è sempre più prossima alla soglia di una interruzione del servizio pubblico”.
2025-07-07 04:37:00