
4 aprile 2026 | 14:28
Garantisce che i prodotti derivati dal bosco rispettino degli rigorosi standard ambientali, sociali ed economici
Nel marzo scorso, il Consorzio Forestale di Villa Basilica ha conseguito la propria prima certificazione forestale secondo lo standard Fsc® (Forest Stewardship Council). La certificazione di Gestione forestale Fsc assicura il rispetto dei severi standard ambientali, sociali ed economici. Si tratta di un marchio internazionale che attesta che i prodotti derivati dal bosco provengono da boschi gestiti correttamente, aderendo a rigidi criteri ambientali, sociali ed economici.
Nel febbraio scorso, per l’assemblea dei soci del Consorzio Forestale è stato approvato il proprio Manuale di gestione aziendale per la certificazione della gestione forestale sostenibile e responsabile che prevede, tra le altre cose, un modulo per i reclami e il relativo processo da seguire per raccogliere le segnalazioni, le lamentele ma anche i suggerimenti.
“Il percorso di certificazione è un percorso che abbiamo iniziato, ma non finito – spiega il presidente Giovanni Ciniero – poiché riguarda solo una certa parte dei boschi sotto la nostra gestione, circa 160 ettari situati nel comune di Villa Basilica su oltre 320 ettari totali. Nei prossimi mesi, prevediamo di estendere la certificazione forestale anche ad altre zone che coinvolgono anche i comuni di Capannori, Pescia e Borgo a Mozzano”.
“A confronto con esperienze valide che coinvolgono grandi entità – conclude Ciniero – il valore della nostra esperienza non risiede tanto nei numeri assoluti, quanto nel fatto che dietro a questi primi 160 ettari di boschi certificati ci sono più di 20 proprietari, con una media inferiore agli 8 ettari per socio del consorzio: un dato che a nostro avviso mette in risalto lo sforzo di aggregazione e coordinamento che il nostro ente svolge da anni nei confronti dei tanti micro proprietari forestali che faticano a gestire individualmente i loro terreni. Prendersi carico di queste conduzioni è, secondo noi, un’assunzione di responsabilità necessaria per provare a invertire la tendenza all’abbandono del territorio e affrontare un sentimento molto diffuso di rassegnazione e fatalismo”.
2026-04-04 14:28:00
