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“Geal, rabbia e timori” – Rassicurazioni, ricorsi e promesse: ora il conto lo pagano i lucchesi

“Prima le rassicurazioni. Poi i ricorsi. Poi le promesse di autonomia. Infine il silenzio. E nel silenzio, quello più preoccupante senza alcun confronto pubblico”: è il pensiero di Ilaria Vietina, consigliere comunale di “Lucca è un Grande Noi” che in una nota sottolinea come la scelta, per ora senza annunci ufficiali, arriva dopo anni di dichiarazioni, commissioni speciali, ordini del giorno, conferenze stampa e una battaglia giudiziaria presentate come decisive per difendere l’autonomia di Lucca. Tutto fumo.

“Oggi – scrive Vietina – la preoccupazione è forte. Ricordiamo bene le parole di Marco Porciani, presidente di Lucca Holding, in consiglio comunale ‘Il passaggio in Gaia non è un vantaggio per i lucchesi e aumenteranno in pochi anni le tariffe a carico di famiglie ed aziende lucchesi’. Oltre a sottolineare che nelle casse comunali mancheranno 3 milioni l’anno. Ricordiamo l’intervento del consigliere regionale Fantozzi in consiglio comunale quando dichiarava la sua preoccupazione perché in futuro cittadini e imprese lucchesi si troveranno in un contesto di tariffe più elevate anche del 34% e di un servizio che presumibilmente peggiorerà a causa degli investimenti sul territorio che caleranno. E ricordiamo anche gli interventi del presidente del Teatro del Giglio, in cui più volte si è detto fortemente preoccupato ritenendo deleterio per Geal andare a confluire in Gaia perché questa ha un indebitamento stratosferico, ha il fiato cortissimo, praticamente è in mano alle banche invitando l’amministrazione a fare tutto il possibile per scongiurare una sciagura”.

Tante parole, sottolinea l’esponente della minoranza, cadute nel vuoto, che si dissolvono di fronte all’ennesimo cambio di direzione.

“Per oltre due anni – aggiunge – con abbiamo chiesto all’amministrazione di non limitarsi ad attendere le sentenze dei tribunali ma di costruire una strategia. Abbiamo proposto di acquisire le quote del socio privato Acea per rendere Geal interamente pubblica e rafforzare il ruolo del Comune in qualsiasi scenario futuro. Abbiamo chiesto di valorizzare un’azienda lucchese solida e in salute, di salvaguardare il suo personale, di garantire gli investimenti necessari, di evitare rincari in bolletta. Abbiamo chiesto trasparenza, confronto pubblico, coinvolgimento dei Comuni della Piana. Non siamo stati ascoltati. Ora i cittadini lucchesi si ritroveranno con bollette più alte, minore capacità di incidere sulle scelte e investimenti che saranno decisi altrove. E tra pochi anni, alla scadenza della concessione di Gaia, il percorso verso la Multiutility regionale si presenta come un finale già scritto a dimostrazione delle menzogne dette in questi anni”.

Vietina ricorda inoltre come Fratelli d’Italia e Forza Italia siano apertamente favorevoli al progetto di Multiutility regionale mentre a Lucca i loro rappresentanti hanno sempre raccontato altro. “L’assenza di una reale strategia ci era chiara – conclude – e l’abbiamo denunciata in più occasioni, ma la resa incondizionata alle logiche di mercato e accentramento è un finale amaro. Più che una difesa dell’interesse della città, un vigliacco arretramento consumato lontano dagli occhi dei cittadini. Dopo quattro anni di proclami, rimane una domanda semplice: chi si prenderà la responsabilità politica per aver consegnato la gestione pubblica dell’acqua di Lucca, vicina al territorio, a un destino che si diceva di voler evitare?”

F.V.

2026-06-21 07:02:00