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La tappa numero 11 del Giro d’Italia 2026 si preannuncia molto movimentata. Mercoledì 20 maggio i corridori dovranno percorrere 195 chilometri partendo da Porcari e arrivando a Chiavari, dopo un intenso su e giù in termini di altitudine sugli Appennini Ligure: in totale saranno infatti da assorbire ben 2850 metri di dislivello, con tre Gran Premi della Montagna categorizzati e un’ulteriore salita, nel finale, che non viene catalogata come tale, ma che potrebbe rappresentare un punto di svolta importante per la giornata. Il panorama sembra molto adatto a una fuga, ma non è esclusa la possibilità che qualche squadra dei big della classifica voglia mantenere la corsa cucita, per poi tentare di vincere la tappa con il proprio capitano.
ORARIO DI PARTENZA: 12:20
ORARIO DI ARRIVO: 17:01-17:32
DIRETTA TV E STREAMING: 12:20-14:00 RaiSport / 14:00-17:15 Rai2 / 12:00-17:145 Eurosport 1/Discovery+
HASHTAG UFFICIALE: #Giro #GirodItalia
Percorso Undicesima Tappa Giro d’Italia 2026
La giornata di gara sarà sostanzialmente divisa in due parti. La prima, molto placida, prevede, dopo la partenza da Porcari, un percorso completamente pianeggiante, ad eccezione della breve salitella di Montemagno, fino al km 75, quando la corsa passerà da Sarzana e avrà già lasciato alle spalle il Traguardo Volante (senza abbuoni) di Luni. Una volta entrati in Liguria tutto cambierà, dato che si dovrà immediatamente affrontare una piccola ascesa, prima di dirigersi verso La Spezia e poi, definitivamente, verso l’entroterra.
A partire da quel momento il percorso inizierà a diventare più accidentato, fino ai meno 87 chilometri dall’arrivo quando il gruppo dovrà affrontare il Passo del Termine (7,4 km al 5,0%, max. 10%), il primo GPM del giorno, classificato di terza categoria. Dopo aver superato la cima sarà il turno di una discesa impegnativa che porterà verso il secondo GPM del giorno, classificato di seconda categoria, Colle di Guaitarola (9,9 km al 6,2%, max.11%). A quel punto, quando mancheranno circa 60 chilometri all’arrivo, seguirà un tratto in discesa, seguito dalle salite Colla dei Scioli (5,7 km al 6,4%, max. 15%) e Cogorno (4,6 km al 6,7%, max. 13%). Dall’ultimo passaggio in cima mancheranno 13 chilometri all’arrivo, di cui i primi in discesa e gli ultimi cinque in falsopiano, che potrebbero potenzialmente favorire i fuggitivi.
Salite Undicesima Tappa Giro d’Italia 2026
| NOME | CAT | QUOTA | KM | INIZIO | LUNGHEZZA | DISLIVELLO | % MED | % MAX |
| Passo del Termine | 3 | 548 | 115,9 | 108,5 | 7,4 | 369 | 5,0% | 10% |
| Colle di Guaitarola | 2 | 619 | 135,7 | 125,8 | 9,9 | 610 | 6,2% | 11% |
| Colla dei Scioli | 3 | 406 | 167,1 | 161,4 | 5,7 | 364 | 6,4% | 15% |
Favoriti Undicesima Tappa Giro d’Italia 2026
La tappa rimane molto incerta e aperta a sviluppi diversi, ideale sia per una selezione nel finale sia per attacchi da media distanza da parte di corridori pronti a cogliere la migliore occasione. Bisognerà vedere come rispondono le gambe dopo la dura cronometro della tappa numero dieci; tuttavia, tra i profili che sembrano potenzialmente emergere con maggiore decisione c’è quello di Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates XRG). L’ecuadoriano ha già dimostrato la sua eccellente forma con la vittoria nell’ottava tappa della Corsa Rosa; inoltre il percorso sembra essere nelle sue corde e, su un finale di questo tipo, in un gruppo abbastanza ristretto, Narváez potrebbe rappresentare un avversario difficile da battere.
Due corridori da non sottovalutare sono Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarché), che dimostra di saper correre bene in salita ma che ha anche un buon sprint, che potrebbe renderlo un possibile protagonista anche su un finale di questo tipo. Un discorso simile vale per Ben Turner (Netcompany Ineos), che ha dimostrato di poter ottenere piazzamenti importanti e che potrebbe giocarsi le sue carte in uno sprint ristretto. Nella squadra UAE Team Emirates XRG attenzione anche a Jan Christen e Igor Arrieta, entrambi hanno dimostrato di sapersi mettere in luce in questa edizione del Giro. Il corridore svizzero è riuscito a farsi notare più volte nelle posizioni di testa, lasciando sperare, anche in questo caso, che sappia cogliere il momento giusto per inserirsi in qualche attacco. Situazione simile per lo spagnolo, che già ha saputo concretizzare le sue occasioni andando a segno nella quinta tappa e che, se la corsa si sviluppasse in modo favorevole agli attaccanti, potrebbe nuovamente inserirsi nella lotta per la vittoria.
Su un percorso di questo tipo potrebbe poi trovare spazio Christian Scaroni (XDS Astana), un corridore che sa unire le qualità in salita a una buona velocità in caso di sprint in gruppi ristretti. Tra i corridori italiani, attenzione anche a Giulio Ciccone (Lidl – Trek), già protagonista in questa prima parte di Giro con ottimi piazzamenti e una giornata trascorsa in Maglia Rosa e spesso un punto di riferimento su percorsi del genere. Potrebbero fare bene anche Guillermo Thomas Silva (XDS Astana) e Orluis Aular (Movistar), corridori dotati sia di resistenza in salita sia, soprattutto il secondo, di un ottimo sprint.
Per quanto riguarda gli attacchi da lontano, attenzione anche a Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), Javier Romo (Movistar) e Michael Valgren (EF Education-EasyPost). Tra i corridori italiani figurano con buone possibilità Lorenzo Milesi (Movistar), Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team) e Edoardo Zambanini (Bahrain Victorious) insieme a Filippo Zana e Gianmarco Garofoli della Soudal Quick-Step.
Anche i corridori di classifica non possono essere completamente esclusi. Il principale riferimento rimane Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike), chiamato a controllare eventuali movimenti, se necessario, insieme a Tymen Arensman (Netcompany INEOS), e al duo della Red Bull – Bora – hansgrohe rappresentato da Jay Hindley e Giulio Pellizzari. Tra gli altri corridori di classifica da tenere d’occhio figurano Felix Gall (Decathlon CMA CGM), Ben O’Connor (Team Jayco AlUla), Mathys Rondel e Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team). Insieme a loro da non dimenticare anche Afonso Eulálio (Bahrain Victorious), in Maglia Rosa dalla quinta tappa.
Quote dei Favoriti Undicesima Tappa Giro d’Italia 2026
***** Jhonatan Narváez
**** Jan Christen, Lennert Van Eetvelt
*** Igor Arrieta, Ben Turner, Christian Scaroni,
** Giulio Ciccone, Andreas Leknessund, Orluis Aular, Filippo Zana
* Jonas Vingegaard, Michael Valgren, Guillermo Thomas Silva, Alessandro Pinarello, Javier Romo
Le scelte della redazione
In questa sezione ogni redattore indica il proprio favorito tra i 15 nomi delle quote per riflettere meglio un confronto di sensibilità, intuizioni e analisi diverse che portano alla creazione del nostro tradizionale borsino. Proprio per questa moltitudine di scelte e ragionamenti abbiamo scelto di proporre anche le singole opinioni, creando un piccolo gioco interno che abbiamo deciso di condividere con voi: i lettori possono così scoprire diversi punti di vista e confrontarli con i propri nell’attesa della corsa.
Davide F: Christian Scaroni
Francesco: Filippo Zana
Leonardo: Giulio Ciccone
Luca: Lennert Van Eetvelt
Michela: Jhonatan Narváez
Michele: Giulio Ciccone
Previsioni Meteo Undicesima Tappa Giro d’Italia 2026

Previsioni meteo fornite da 3BMeteo – Aggiornamento a martedì 19 maggio
Principali Insidie Undicesima Tappa Giro d’Italia 2026
Una lunga giornata che arriva dopo un giorno di riposo e uno sforzo “secco” come quello della cronometro. Quindi bisognerà affrontare l’appuntamento con le gambe fresche e con l’organismo in perfette condizioni, perché negli ultimi 70 chilometri, nel caso in cui qualcuno voglia fare corsa dura, ci sarà da sudare. L’insidia più grande è però rappresentata dalle discese, tradizionalmente molto esigenti in questa zona d’Italia. Attenzione, poi, ai chilometri finali e all’avvicinamento verso Chiavari: ci sarà una discesa abbastanza pronunciata, seguita da due curve impegnative. Non si tratterà di un arrivo in volata, ma nel caso in cui ci sia un gruppo abbastanza numeroso a giocarsi il successo (o secondi importanti) bisognerà essere tutti all’erta.