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[Altopascio] Spianate, nasce uno spazio per i giovani nell’edificio confiscato alla mafia:

Un luogo che per anni è stato simbolo di degrado, assenza, paura, silenzio e omertà oggi rinasce come uno spazio pubblico, aperto, vissuto e pieno di vita. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Sara D’Ambrosio restituisce alla comunità il bene confiscato alla ‘ndrangheta di via Puccini a Spianate: questa mattina, sabato 16 maggio, sono stati ufficialmente inaugurati il nuovo immobile rigenerato grazie ai fondi PNRR e il nuovo parco pubblico attrezzato di via Michelangelo Moroni, per un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro.
Un vero e proprio momento di festa per i cittadini e la comunità, con centinaia di persone che si sono radunate in via Puccini per partecipare all’inaugurazione e alla restituzione dell’immobile che ora appartiene all’intera collettività: qui, infatti, al piano terra, si trova Zenit, lo spazio di aggregazione sociale per il quartiere e il comune, aperto a giovani e non solo, dove tutti potranno proporre, stare insieme, vivere l’ambiente, e sentirsi un po’ più a casa in un luogo che vuole essere aperto, libero, pieno di luce e di creatività.
Presenti alla cerimonia il sindaco di Altopascio Sara D’ambrosio, il presidente della Provincia di Lucca Marcello Pierucci, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Michele La Stella, il vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop e il prefetto di Lucca Cristina Favilli. Insieme a loro c’erano le forze di polizia, l’assemblea comunale di Altopascio, i consiglieri municipali, gli altri sindaci e gli amstratorida altri comuni della Piana di Lucca e delle altre province limitrofe, le associazioni antimafia e in favore della legalità, le associazioni sportive, culturali e di volontariato della zona e della provincia intera, il prete di Spianate e molti cittadini.

“Ci sono giorni – afferma il sindaco Sara D’Ambrosio – in cui il peso della fascia tricolore si avverte più intensamente. E oggi è uno di quei giorni. Perché questa inaugurazione non è solo un taglio di nastro: è la prova tangibile che le istituzioni possono scegliere da che parte stare e che il bene comune può prevalere sulla paura, sul silenzio, sull’indifferenza. Questa storia ci insegna che è sempre la gente a fare la differenza: coloro che decidono di essere presenti, che non si voltano dall’altra parte, che scelgono il coraggio invece del silenzio o dell’assenza. Ma soprattutto, ci insegna che scegliere è un enorme responsabilità. E questa scelta non appartiene solo a un sindaco: appartiene agli assessore, ai consiglieri comunali che hanno votato questo progetto, ai giovani del progetto Legàmi che hanno ideato e progettato lo spazio di aggregazione, ai cittadini, molti, che hanno deciso di portarlo avanti senza lasciarsi intimidire, con forza, decisione e senso delle istituzioni. Hanno capito quale fosse il lato giusto della storia da cui stare”.

Al piano terra dell’edificio prende vita Zenit, il nuovo spazio di aggregazione giovanile aperto a ragazze, ragazzi e persone di tutte le età; ai piani superiori, invece, si trovano i tre appartamenti riservati all’Arma dei Carabinieri di Altopascio. Un baluardo di comunità, socialità e Stato nel cuore di un luogo che per troppo tempo è stata una piaga aperta per il territorio.

“Quando eravamo all’opposizione, nel 2013, insieme a diverse persone che oggi fanno parte del mio team di governo di Altopascio – continua D’Ambrosio – questa questione è riemersa grazie a una battaglia culturale e politica che ha coinvolto cittadini, giornalisti, associazioni, e il gruppo Magazzini del Grano, del quale avevo fatto parte. Da quel momento è cominciato un lungo percorso che è proseguito fino al 2016, alla fine del mio primo mandato, quando abbiamo identificato il bando di concorso a cui avremmo potuto candidare la rinascita di questo luogo. In seguito, durante il mio secondo mandato, siamo riusciti a realizzare quella visione, ottenendo i fondi del PNRR, demolendo un edificio devastato, ricostruendolo interamente e restituendolo alla comunità con una nuova identità. Nel 2010, quando l’ufficio comunale svolse un sopralluogo a seguito della riconsegna delle chiavi da parte degli inquilini appartenenti alla famiglia a cui il bene era stato confiscato, l’immobile era in uno stato pietoso: distrutto. Muri divelti, solai demoliti, bagni strappati, uno scheletro vuoto lasciato nel degrado più totale. Nel silenzio più assoluto. Sembrava impossibile immaginare una rinascita. E invece oggi siamo qui. Su un terreno bruciato sembrava impossibile seminare, ma abbiamo seminato e contiunato a seminare e oggi vediamo spuntare i primi germogli. Qui dove regnava l’illegalità oggi ci sono ragazze, ragazzi, famiglie, istituzioni, comunità. Qui dove c’era l’abbandono oggi c’è Zenit, un luogo che guarda al futuro. La grande fenice che domina nella sala centrale ci ispira e ci accompagna: ci ricorda che si può risorgere anche dopo le ferite più profonde. Questo luogo risorge dalle sue ceneri insieme ai cittadini del territorio, che qui potranno incontrarsi, stabilire relazioni, dare forma ai loro sogni e immaginare il loro futuro”. “Il ringraziamento più grande – conclude D’Ambrosio – va alla comunità di Spianate e a tutta Altopascio, che ha seguito questa rinascita passo dopo passo. Grazie alla Prefettura di Lucca, all’Arma dei Carabinieri, a tutte le forze dell’ordine, alla Regione Toscana, agli assessori del primo e del secondo mandato, ai consiglieri comunali e regionali, agli uffici comunali, ai dipendenti, ai progettisti, alle imprese e a tutte le professionalità che hanno preso parte a questo percorso. Questo luogo oggi appartiene veramente a tutti e a tutte”.

LA STORIA DELL’IMMOBILE CONFISCATO. La storia dell’immobile copre un arco di più di vent’anni. La casa in via Puccini è stata confiscata nel 2001 nell’ambito di un’operazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze e trasferita al patrimonio del Comune di Altopascio per fini sociali e istituzionali nel 2003. Negli anni successivi l’immobile è rimasto a disposizione della famiglia a cui era stato confiscato, fino al 2010 quando, in concomitanza con la riconsegna delle chiavi, l’ufficio comunale ha effettuato un sopralluogo nell’immobile e l’ha trovato completamente devastato, distrutto, danneggiato, scarnificato e inagibile in ogni suo angolo. Nel silenzio generale. È stata presentata una denuncia contro ignoti. Dal 2016, con il primo mandato dell’amministrazione D’Ambrosio, inizia il processo politico e amministrativo per il recupero del bene confiscato e la sua restituzione alla comunità. Nel 2022 arrivano i fondi PNRR per circa 2 milioni di euro; nel 2024 inizia il cantiere di demolizione e ricostruzione che oggi consegna alla cittadinanza un nuovo spazio pubblico.

LE IMPRESE. RTI appaltatore lavori: Impresa Lavori Ingg. Umberto Forti & Figlio S.p.A. di Pisa, Impresa Lorenzini srl di Ponte Buggianese, Menichini Impianti srl di Pistoia. Incarichi di progettazione: B-Green Consulting srl di Pescia, Studio di Ingegneria Dott. Ing. M. Agostini, Ing. Mirko Brogi, DP Ingegneria. Responsabile sicurezza: Ing. Duccio Troiano. Collaudatore statico: Ing. Ferdinando Benedetti. Direzione lavori e RUP: Ufficio tecnico del Comune di Altopascio.

LE PRIME ATTIVITÀ. Con l’apertura ufficiale di Zenit, a partire da lunedì 18 maggio, inizieranno le prime attività permanenti dello spazio di aggregazione, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 20. Ci sarà il corso e laboratorio di murales in programma ogni martedì a partire dal 19 maggio, dalle 16.30 alle 18.30, guidato da artisti di strada professionisti e con uscite sul territorio per la realizzazione di un’opera collettiva. Il costo del corso è di 30 euro e si richiede la registrazione obbligatoria tramite messaggio WhatsApp al numero 378.3102222. Inizierà anche il laboratorio di videomaking, con incontri il 18 e 25 maggio, il 4, 10, 17 e 24 giugno e il 1° e 8 luglio, dalle 21.30 alle 23. Anche in questo caso il corso sarà aperto a tutti e tutte e verrà diretto da videomaker professionisti. Il costo è di 30 euro con iscrizione obbligatoria via WhatsApp al numero 378.3102222.

Zenit ospiterà poi regolari attività dedicate alla socialità e all’aggregazione: i giochi da tavolo, tornei e super-match organizzati dall’associazione Ludicamente ogni secondo e quarto venerdì del mese alle 21; la tombola sociale ogni sabato dalle 15 alle 17 curata da Auser e Banca del Tempo; e l’educazione di strada, ogni sabato dalle 17 alle 19 a partire dal 23 maggio, curata dalla cooperativa La Luce.

Per ulteriori informazioni, per proporre attività o per segnalare opportunità, sarà possibile contattare gli indirizzi email del progetto Zenit: v.bernardini@comune.altopascio.lu.it.

Fonte: Comune di Altopascio – Ufficio Stampa

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2026-05-16 18:25:00