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Una lettera indica dove scavare: si torna a cercare il cadavere di una donna scomparsa 14 anni fa a Lucca

di
Redazione Cronaca

Da lunedì 25 maggio, nella Certosa di Farneta, sono in corso le ricerche di Paula Andrea Bran, una donna sudamericana di 34 anni, scomparsa dal 2012. È indagato il marito, Samuel, un ex frate della stessa certosa.

Da cinque giorni si sta scavando nei dintorni della Certosa di Farneta a Lucca alla ricerca del corpo di una donna di 34 anni, Paula Andrea Bran, sudamericana, scomparsa 14 anni fa. A causa dell’assenza del corpo, la procura di Lucca ha aperto un fascicolo a carico del marito.

La registrazione nel registro degli indagati per omicidio e occultamento di cadavere – come riportato da La Nazione e Il Tirreno di Lucca – riguarderebbe un ex frate della stessa Certosa, anch’egli sudamericano, Samuel, 35 anni all’epoca della scomparsa della donna, per la quale avrebbe abbandonato il monastero. L’uomo vivrebbe ancora nelle vicinanze della Certosa.



Le ricerche sono riprese dopo tanto tempo grazie ad un residente della zona che ha inviato una lettera agli investigatori indicando due potenziali luoghi da scavare.

Nel 2012, all’epoca della scomparsa della donna, furono effettuati dei controlli e fu interrogato il marito il quale avrebbe dichiarato che per lui la moglie era tornata nel suo paese. I familiari però misero in dubbio questa versione presentando una denuncia affermando che la figlia non era mai ritornata. In quel periodo furono anche effettuate delle ricerche a Farneta, ma senza un esito positivo.

La vicenda fu seguita anche dalla stampa sudamericana che, tra l’altro, raccolse la testimonianza di Rosalba, la madre della donna scomparsa. «Parlavo al telefono con mia figlia costantemente — raccontò la donna a El Universal, un quotidiano colombiano — e il 28 novembre 2012, preoccupata perché non mi aveva chiamato, chiamai io. Suo marito mi disse che non la vedeva da dodici giorni perché lei l’aveva lasciato, ma aveva detto alle autorità che era scomparsa il primo novembre. Spiegò che, pur vivendo nella stessa casa, non vivevano più insieme». L’uomo — il cui nome sarebbe Samuel —le disse che Paula l’aveva lasciato «perché non lo amava più». E inoltre: Paola gli chiese di «portarla alla stazione degli autobus per raggiungere una città vicina». Secondo lui, due giorni dopo Paola lo chiamò «dicendogli che non sarebbe tornata da lui e che gli aveva lasciato il piccolo. Ma chi può garantire che l’ha davvero accompagnata a quella stazione? Il tempo passa e non ho ancora notizie di mia figlia».


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29 maggio 2026 ( modifica il 29 maggio 2026 | 20:48)

2026-05-29 20:48:00