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Il mondo del ciclismo in lutto per la morte di Michele Quartaroli. Un grande appassionato di bici, la sua amicizia con Cipollini e l’incidente che mise fine alla sua carriera

Porcari (Lucca), 4 giugno 2026 – Il ciclismo toscano è in lutto per la scomparsa di Michele Quartaroli, vittima di un tragico incidente stradale stamane sulla Firenze-Mare. Un paio di settimane fa, Michele era felice quando la tappa del Giro d’Italia partì da Porcari, dove risiedeva. Nonostante fosse un imprenditore, amava il ciclismo e lo vedevamo raramente come ospite alle gare. Ci ricordiamo degli anni ’80, quando gli sportivi di Porcari erano tutti riuniti intorno a lui che sfidava altri forti atleti del periodo come il danese Sorensen, Andrea Tafi, Stefano Della Santa, Alessandro Baronti, Sandro Manzi e altri. Il tifo per lui era enorme. In quegli anni fu più volte protagonista.

Le salite

Michele era forte soprattutto in salita grazie al suo fisico minuto. Ha iniziato a vincere nel 1981 con la maglia del Porcari, quando ha vinto una corsa. L’anno successivo lo abbiamo visto vincere sul traguardo in salita di Marginone; era il 1982, aveva sedici anni e la corsa, il Trofeo Carlo Alberto Pellegrini per allievi che era alla seconda edizione, si svolgeva nel pomeriggio del Ferragosto. Questa gara è tra le più belle ed importanti anche ai giorni nostri. Quell’anno fu una stagione brillante per lui, con due vittorie e 12 piazzamenti tra i primi cinque. Ricordiamo anche i suoi ottimi risultati come junior con la maglia Porcari Fanini, con due vittorie nel 1983 e tre nel 1984, quando ottenne anche quattro secondi, due terzi e due quinti posti. Poi il periodo da dilettante con la Baldacci Cucine nella prima stagione, e successivamente il passaggio nella squadra biancorossa del G.S. Bottegone Serre Berneschi della locale località alle porte della città. Adriano Berneschi, il patron della squadra, era entusiasta quando lo vedeva in salita. Nel 1986 ottenne un successo a Massarella, vicino a Fucecchio, con un arrivo in salita. Dopo una lotta avvincente gli avversari dovettero arrendersi. Quell’anno vinse tre gare e ottenne diversi piazzamenti.

La gara di Malva

Un altro ricordo ci riporta al 1987, quando vinse la gara di Malva in provincia di Arezzo, organizzata dal compianto Marcello Mealli. L’arrivo era lungo la “Setteponti” e quel giorno Quartaroli dimostrò la sua abilità e intelligenza tanto quanto la sua forza sulle colline Valdarnesi, conquistando la vittoria per la gioia del presidente della società pistoiese per la quale gareggiava, Sandrino Fedi. Oltre alla gara di Malva, vinse altre due gare e ottenne 8 piazzamenti tra i primi cinque.

Carriera interrotta

Nel giugno del 1988, un incidente non lontano da Bientina, mentre era in auto con il suo grande amico Mario Cipollini, pose fine alla sua carriera. Riportò la frattura della rotula del ginocchio sinistro e, dopo mesi di tentativi, capì che non era il caso di continuare e così decise di appendere la bici al chiodo, cessando l’attività. Ciao Michele, per quello che hai dato al ciclismo, per le emozioni e l’entusiasmo che hai saputo suscitare.

2026-06-04 19:10:00