
Viareggio si è svegliata con il terminal bus al buio. Venerdì mattina, intorno alle 9, al bar della stazione si è spento tutto: luci, cassa, frigoriferi. L’energia è tornata solo verso mezzogiorno. Tre ore senza corrente nel cuore del piazzale Guiscardo da Pietrasanta, nel tratto tra via del Castagno e il terminal.
Edoardo Masiello, storico titolare del bar, racconta di essere in servizio dalle 5,30 come ogni giorno. Quando ha chiamato per capire cosa fosse successo, gli hanno detto che il distacco era programmato. Lui però assicura di non aver visto cartelli né ricevuto avvisi: «Capisco tutto, specie quando c’è necessità di lavorare – si sfoga – visto che sono anch’io un lavoratore. Mi chiedo però come sia possibile che nessuno si sia degnato di avvertirmi».
Il blackout gli ha tolto il picco delle vendite biglietti e colazioni. L’ipotesi che circola è che il maltempo di mercoledì abbia staccato o rovinato eventuali cartelli. Resta la protesta: informazione zero, lavoro bloccato.
Pronte le precisazioni di E-Distribuzione (Gruppo Enel): l’intervento, su richiesta di un cliente per un cambio di assetto sulla rete, ha riguardato «solo due o tre numeri civici» tra via del Castagno e il piazzale del terminal. «L’avviso risulta sia stato fatto regolarmente e certificato» e il lavoro «è finito anche prima del previsto». Sul maltempo, la società non esclude che qualcosa sia andato storto nella cartellonistica, ma ribadisce la correttezza della procedura.
Per i pendolari e per chi lavora al terminal, il messaggio è chiaro: anche un distacco “mirato” ferma un pezzo di città. E senza un preavviso percepito sul posto, la mattina diventa un’emergenza.
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