
LUCCA – «Dammi 1.000 euro o saranno guai». Con quella pretesa, accompagnata da pressioni sempre più pesanti, un uomo di 49 anni già noto alle forze dell’ordine è finito in manette: i carabinieri della Compagnia di Lucca lo hanno arrestato in flagranza per estorsione dopo aver seguito, a distanza, l’incontro con un commerciante del centro storico.
La vittima, stanca delle minacce, si era rivolta all’Arma. I militari del Nucleo operativo e radiomobile, con il supporto delle stazioni di Lucca e Ponte a Moriano, hanno quindi monitorato il confronto fissato tra i due. Nella mattinata del 13 settembre il 49enne si è presentato nell’esercizio commerciale e ha reiterato con insistenza la richiesta di denaro, prospettando ritorsioni se la somma non fosse stata versata.
Per allontanarlo, il commerciante gli ha consegnato 250 euro – una parte dei mille chiesti. Subito dopo sono intervenuti i carabinieri: hanno recuperato i contanti, li hanno restituiti alla vittima e hanno proceduto all’arresto in flagranza. Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Lucca, l’uomo è stato accompagnato nella casa circondariale cittadina, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Un blitz lampo che chiude un incubo per il negoziante e conferma, ancora una volta, quanto conti segnalare subito pressioni e minacce: senza la denuncia, la scena al banco del negozio avrebbe potuto finire in modo diverso.
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