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Pisa, derby al Franchi e guerra sugli aeroporti: Galilei +6%, Peretola avanza

PISA — Domani sera al Franchi si gioca Fiorentina-Pisa per i sedicesimi di Coppa Italia (ore 21, gara secca: in palio gli ottavi e un possibile Napoli). Ma in città il derby vero, oggi, passa dagli aeroporti: Galilei contro Vespucci, Pisa contro Firenze, investimenti e potere dentro Toscana Aeroporti.

La rivalità ha radici antiche, dai guelfi e ghibellini ai colori viola e nerazzurri. Sul tavolo contemporaneo resta lo sviluppo dei due scali. La nascita di Toscana Aeroporti nel 2015 doveva portare gestione integrata; a undici anni di distanza la «sinergia» è ancora terreno di scontro politico.

Nel novembre 2025 il Consiglio comunale di Pisa ha approvato all’unanimità una mozione contro la nuova pista di Peretola, impegnando il sindaco ad aderire al ricorso al Tar. Maggioranza e opposizione unite in difesa del Galilei. Firenze e la Regione, invece, spingono sul potenziamento del Vespucci.

Il nuovo Piano nazionale degli aeroporti 2026-2035 colloca entrambi gli scali tra quelli di interesse nazionale e rilevanza internazionale nella rete toscana. Pisa recupera centralità rispetto alla bozza contestata del 2022, ma resta aperto il nodo degli investimenti. Al Galilei viene riconosciuta una capacità potenziale tra 7,4 e 8,5 milioni di passeggeri, senza però nuovi progetti ferroviari strategici. Peretola, intanto, avanza verso la conferenza dei servizi: Toscana Aeroporti punta all’avvio dei lavori per la nuova pista entro il 2027.

I numeri alimentano la polemica. Nei primi otto mesi del 2026 il Galilei ha toccato 4,3 milioni di passeggeri (+6%), contro i 2,7 milioni di Firenze (+4,2%): Pisa resta il motore del traffico aeroportuale toscano. Sei realtà pisane (Comitato Piccoli Azionisti Toscana Aeroporti, Associazione degli Amici di Pisa, Associazione Ponte di Mezzo, Movimento Opi, Associazione Madre Terra Nostra e Compagnia di Calci) hanno contestato l’euforia sul semestre: escludendo i grandi hub di Milano e Roma, scrivono, la crescita media nazionale sarebbe del 7,5% contro il 5,9% complessivo di Pisa e Firenze. E ricordano che, prima della fusione, il Galilei era tra i primi dieci scali italiani con collegamenti intercontinentali.

Domani al Franchi basteranno novanta minuti (o i rigori) a chiudere il capitolo calcistico. Quello politico tra Pisa e Firenze andrà avanti oltre il fischio finale: investimenti, collegamenti e equilibri dentro il sistema aeroportuale toscano. Sul campo di gioco, il pallone; fuori, una partita ancora tutta da giocare.


Stefano Ferrara

Corrispondente da Pisa

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Stefano Ferrara

Corrispondente da Pisa. Si muove tra piazze, impianti sportivi e uffici comunali, con un riferimento fisso all'Arno e la vita universitaria intorno a piazza dei Miracoli. Per altopascio.info firma pezzi chiari, utili a chi abita il comune.

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