
Noel Gallagher spegne i dubbi sul perché gli Oasis tornino in tour nel 2027. In un’intervista a TalkSport ripresa da Rolling Stone Italia, il chitarrista racconta che la decisione è scattata molto presto: dopo appena nove concerti del tour 2025, cioè dopo la seconda serata a Wembley del 26 luglio.
«Nessuno sapeva davvero cosa sarebbe successo o come sarebbero andate le cose. Abbiamo fatto Cardiff e Manchester e poi, una volta arrivati a Wembley, qualcuno ha detto: “Beh, che ne dite?”. A quel punto abbiamo deciso che l’avremmo fatto. È partito tutto da lì», spiega Noel.
Italia, Francia, Germania, Spagna: «fan fantastici»
Il fratello maggiore dei Gallagher conferma anche che non potevano saltare i mercati europei più fedeli. Italia inclusa, insieme a Francia, Germania e Spagna: i fan di questi Paesi «sono sempre stati fantastici con noi nel corso degli anni». Boston e Las Vegas, uniche tappe nordamericane finora in cartellone per il 2027, sono invece «posti in cui avremmo dovuto suonare l’ultima volta, ma per qualche motivo non è stato possibile farlo».
«Non ci sarà musica nuova»
Sul futuro dopo il 2027 Noel resta cauto: «Non lo so». Sulla possibilità di un album inedito, invece, chiude netto: «Non ci sarà musica nuova». Stessa linea già anticipata da Liam Gallagher su X. Mentre oggi le date ufficiali (Roma all’Olimpico il 29 e 30 luglio 2027) fanno girare i social, la rivelazione di Noel aggiunge il dietro le quinte: il bis mondiale non è nato a tavolino mesi dopo, ma sul palco di Wembley, a caldo, dopo la seconda notte.
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