
PISA — Torna l’allarme sul Bosco del Sanguigno, il bosco igrofilo urbano di Cisanello: tra il 13 e il 14 settembre le associazioni ambientaliste hanno documentato nuovi tagli nella fascia perimetrale intorno al nucleo arboreo principale.
«L’operazione azzera sistematicamente arbusti e giovani alberi a ridosso delle case», denunciano insieme Comitato di difesa alberi Pisa, Italia Nostra, Legambiente, Lipu e Una Città in Comune. Secondo loro, tagliando i giovani alberi ai margini si impedisce al bosco di crescere fino ai requisiti di legge (2.000 mq, 20 metri di larghezza, 20% di copertura) necessari per il riconoscimento ufficiale.
Il Sanguigno, un tempo più esteso e caratterizzato da frassini, ospita popolazioni di tritone crestato e tritone punteggiato, tutelati dalla Direttiva Habitat. Le associazioni chiedono lo stop immediato ai tagli e l’accatastamento a bosco dell’intera superficie; Una Città in Comune ha già depositato un accesso agli atti.
Sul piatto anche i dubbi urbanistici: le previsioni del POC che ipotizzano circa 9.000 mq di nuove edificazioni in via Pesenti potrebbero essere stralciate, rendendo — secondo i comitati — questi interventi «ingiustificati» e tesi solo a compromettere preventivamente l’area.
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