
Marina La Rosa rientra nella Casa del GF Vip con una confessione secca: «Sono stata una pioniera, ma ora ho l’ansia». A TV Sorrisi (Solange Savagnone, 21 settembre, ore 8:46) la concorrente del primo Grande Fratello racconta perché, dopo 26 anni, ha accettato di tornare — e perché oggi il gioco le pesa più di allora.
«Per me non è un vero e proprio ritorno», spiega. Il contenitore è lo stesso, ma l’esperienza del 2000 «era tutt’altra cosa»: un esperimento sociale in cui si entrava senza sapere cosa aspettarsi. Oggi, invece, «lo so benissimo ed è quasi una follia rientrarci. Non sarà affatto facile e ho un po’ di ansia».
Le proposte, dice, arrivavano ogni anno. Nelle edizioni passate le sembrava «quasi un sequestro di persona» restare chiusi per mesi; quest’anno aveva inizialmente rifiutato, poi «ho sentito una reale volontà da parte della produzione di avermi e mi sono lasciata convincere». Tra Isola dei Famosi e La Talpa, ricorda che «nulla succede per caso»: momenti giusti per certe scelte — e La Talpa, girata vicino a Roma, le aveva evitato «posti sperduti».
Da pioniera a esperta dei meccanismi: rende tutto più facile? «In questo momento lo sento più difficile, ho un’ansia incredibile». Nel 2000 si dicevano cose «assurde e irripetibili» per gli standard di oggi, «dove rischieresti la squalifica». Non c’era la cultura del politicamente corretto; adesso «è tutto molto più controllato». Aggiunge di essere «un animale abbastanza solitario», non da «trucco, parrucco e tacchi a spillo»: la convivenza sarà una prova.
Sul vecchio marchio di «gatta morta» è netta: all’inizio le faceva ridere, poi ha smesso perché non si riconosceva in quel giudizio. «La gatta morta è una che fa le fusa per ottenere qualcosa in cambio. Io facevo le fusa senza volere nulla indietro: c’è una bella differenza». Sul soprannome di questa edizione: «Ognuno è libero di vedermi come vuole» — e, dopo essere stata «massacrata» all’epoca, ha sviluppato «un assoluto menefreghismo» verso le critiche. In sintesi: «Chiamatemi come vi pare».
Da poco psicologa, precisa che non è la laurea a dare l’equilibrio, ma «il lavoro personale» fatto in anni di analisi. In crisi potrebbe farla andare «solo le altre persone»: nei reality conta avere un complice. Conta su Andreas Müller, già compagno di avventura a La Talpa. Nella Casa non farà la psicologa: vuole entrare «come concorrente» e godersi il gioco, anche se ha «un’attitudine naturale all’ascolto».
La lontananza dai figli — Renato, 17 anni, e Gabriele, 15 — le pesa perché «l’adolescenza è una fase delicata». In casa cucina «molto bene» e spera in compiti divisi equamente: per lei sarà anche «una vacanza» dalle responsabilità quotidiane. Tra le opinioniste non teme né Cesara Buonamici né Selvaggia Lucarelli: «Valuterò le critiche di volta in volta». Sul dopo Casa non ha aspettative: ha lanciato il sito di ceramiche artigianali e, quando uscirà, «avrò già tantissimo lavoro ad attendermi».
Fonte: TV Sorrisi e Canzoni (Solange Savagnone), 21 settembre 2026, ore 8:46 (06:46 GMT).
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