
Pisa – Al Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc) del Santa Chiara continuano le intimidazioni ai sanitari. Secondo la denuncia del sindacato Nursind, medici, infermieri e oss avrebbero ricevuto di nuovo minacce che richiamano l’omicidio di Barbara Capovani, tra cui la frase: «Ti aspetto fuori quando esci dal reparto».
A riferirlo è Daniele Carbocci, segretario Nursind Pisa: il clima nel reparto resta pesante perché, sostiene, alcuni pazienti autori di reati anche gravi — fino all’omicidio — sono ricoverati nello Spdc invece che nelle Rems, le strutture dedicate agli autori di reato con disturbi mentali. Tra i casi citati figura un ricoverato legato a un omicidio avvenuto in città nell’agosto del 2022. La Nazione aveva già raccontato la situazione pochi giorni fa; ora, secondo Carbocci, si sarebbe ripetuta.
Su questo fronte intervengono anche esponenti di Fratelli d’Italia: la psichiatra e consigliera comunale di San Giuliano Terme Siham Bouanani, il responsabile provinciale sanità Simone Ferranti e il consigliere regionale Diego Petrucci. La loro richiesta è netta: raddoppiare i posti alla Rems di Volterra, dagli attuali 30 a 60, per alleggerire la pressione sugli Spdc e proteggere sanitari e altri pazienti.
«Gli Spdc non possono essere il luogo dove si abbandonano personaggi pericolosi che dovrebbero stare in una situazione di sorveglianza e contenimento», hanno spiegato a La Nazione. In Toscana, ricordano, i posti Rems sono pochi — 20 a Empoli e 30 a Volterra (con competenza anche per l’Umbria) — e chiedono alla Regione di non voltarsi dall’altra parte. Criticano anche il progetto Asl Nord Ovest di una nuova Rems: costruire ex novo per guadagnare solo una decina di posti, dicono, «nasce già vecchio», mentre a Volterra ci sarebbero immobili pubblici dismessi da riqualificare.
Fonte: La Nazione (21 settembre 2026).
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