
Pisa — Dopo nove anni di battaglia giudiziaria, un’ottantenne ha ottenuto il risarcimento dal Comune: nel novembre 2017, attraversando davanti all’ingresso della stazione ferroviaria, aveva messo il piede su un tubo d’acciaio che sporgeva dall’asfalto dissestato e era caduta, riportando fratture a entrambe le mani e altre lesioni.
Operata due volte e rimasta con postumi permanenti all’arto dominante, la donna aveva chiesto i danni. In primo grado il tribunale di Pisa aveva respinto la domanda; in appello la Corte ha riconosciuto al municipio il 75% della responsabilità (con un concorso di colpa del 25% per la pedone) e, dopo una consulenza medico-legale, ha quantificato i danni in poco più di 13 mila euro, più le spese mediche e oltre 8 mila euro di spese legali.
L’ente può ancora valutare il ricorso in Cassazione. Notizia del 27 settembre 2026.
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