
Debutto in salita per Mara Venier e per la nuova edizione di Domenica In su Rai 1. La prima puntata della stagione 2026/27, andata in onda domenica, è stata segnata da inconvenienti tecnici in diretta, momenti di tensione in studio e un’accoglienza tiepida – a tratti durissima – sui social. Il rientro del programma del pomeriggio domenicale ha subito attirato l’attenzione del pubblico, ma non nel modo sperato dalla conduttrice.
Nel corso di un collegamento Venier ha dovuto richiamare più volte la regia per avere il monitor: «Mi date il monitor? Il monitor!». Subito dopo sono emerse criticità anche sull’audio, che hanno reso più difficile seguire la conversazione e intervenire con continuità. La conduttrice ha espresso apertamente il disagio: «Non sento niente, come faccio a interagire?». Un avvio tutt’altro che lineare, finito sotto osservazione dei telespettatori già nei primi minuti di diretta.
A complicare il quadro c’è anche un’assenza pesante. Dopo otto anni ha lasciato il programma il maestro Stefano Magnanensi, che sui social ha spiegato di voler dedicarsi di più alla vita privata e ai figli, citando «un anno, come tu sai, personalmente un po’ complicato». Al suo posto è arrivato Timothy Cavicchini: un cambio di passo che ha reso ancora più evidente il passaggio di consegne rispetto alle stagioni precedenti e che, insieme ai guasti tecnici, ha alimentato il dibattito sul “nuovo” Domenica In.
Fuori dallo studio una fetta di pubblico non ha perdonato. Sui social la formula è stata giudicata troppo simile al passato; i commenti più taglienti hanno definito la puntata «imbarazzante» e «una noia mortale». Per Mara Venier, quindi, il rientro parte già in salita: tra regia in difficoltà, addio di Magnanensi e critiche che rischiano di pesare sulle prossime domeniche.
Resta da vedere se le prossime puntate riusciranno a raddrizzare la rotta e a riconquistare chi, ieri, ha spento il televisore deluso. Intanto il debutto resta uno dei temi più discussi del lunedì di gossip tv, tra chi chiede un restyling più netto e chi scommette ancora sulla tenuta di Venier in fascia pomeridiana.
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