[ REGIONE TOSCANA ] Regime Iva e Dsu, Barni: “Soddisfazione per il voto espresso dalla Camera”

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FIRENZE – “Il voto espresso dalla Camera rappresenta un passo avanti per la soluzione della questione relativa all’applicazione dell’Iva sui servizi del Diritto allo studio universitario. Possiamo quindi accogliere questo passo con soddisfazione, non dimenticando però che l’applicazione della norma ridurrà di circa 2 milioni ogni anno i fondi a disposizione dell’Azienda regionale per il Diritto allo studio. Adesso attendiamo la conferma dal Senato. Quello che è certo è che la Regione Toscana continuerà la sua battaglia in favore della difesa del diritto allo studio garantito dalla Costituzione”.

La vicepresidente della Giunta ed assessore a Cultura e università, Monica Barni, commenta così il voto con cui la Camera dei deputati ha approvato, all’interno della manovra economica, una norma che precisa il regime di applicazione dell’Iva sui servizi erogati dalle aziende di diritto allo studio universitario. Se il testo verrà definitivamente approvato dal Senato, il contenzioso aperto dall’Agenzia delle entrate nei confronti dell’Azienda toscana per il Diritto allo studio si chiuderà per il passato, fermo restando l’assoggettamento al regime Iva per il futuro di alcuni servizi prestati agli studenti e riconducibili alla sfera commerciale, ad esempio vitto ed alloggio, da parte dell’ente.

L’Azienda regionale per il Diritto allo studio ha approvato il bilancio consuntivo 2016. Il bilancio è in utile nonostante l’accantonamento di quasi 7 milioni di euro, reso necessario proprio dal recente contenzioso con l’Agenzia delle Entrate relativamente ai rimborsi Iva richiesti sui servizi mensa e alloggio per gli anni dal 2011 al 2014.

“Siamo contenti che l’Azienda per il Diritto allo studio abbia chiuso in positivo questa delicata fase. Quella toscana è un’Azienda seria e solida. Con il bilancio approvato dimostra una sana ed equilibrata gestione amministrativa che, al netto del problema dell’Iva, conferma lo stato di ottima salute dell’ente, punto di riferimento insostituibile per l’accesso agli studi universitari di tanti giovani in condizioni economiche non agevoli”.

 

 

Fonte: Regione Toscana