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Per Baldini in Consiglio Regionale, potrebbe non esserci ‘nessun difensore dell’acqua pubblica al di fuori della multiutility’

9 settembre 2025 | 14:22

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Per Baldini in consiglio regionale rischia di non esserci “nessun difensore dell’acqua pubblica fuori dalla multiutility”

Dopo la rinuncia alla sua candidatura non ci saranno neanche Valentina Mercanti e Luca Menesini del Pd: “Pagano la lora posizione”

Nessuna candidatura per Menesini e Mercati e il consigliere regionale leghista Massimiliano Baldini si chiede chi difenderà l’acqua pubblica tra i politici del territorio. 

“Da quanto sembra – dice – nella Provincia di Lucca, oltre a me non ci saranno candidati al consiglio regionale nemmeno Luca Menesini e Valentina Mercanti. Tralascio le motivazioni – le mie sono già state rese pubbliche in modo molto chiaro – ma sono interessato a fare una riflessione diversa e incentrata su una questione concreta quanto programmatica: il futuro dell’acqua in Toscana. Infatti, sono stato colui che, per conto della Lega, ha preparato due proposte di legge: quella sulla riforma del sistema idrico regionale con l’introduzione dei sub-ambiti ottimali su base provinciale e quella per la proroga triennale ai gestori che devono ancora realizzare al meglio gli investimenti Pnrr, come nel caso di Geal. Insomma un lavoro durato due anni con un obiettivo chiave: l’acqua fuori dalla multiutility e più potere ai territori rispetto al centralismo del capoluogo regionale”.

“Entrambe le proposte di legge sono state rigettate in consiglio regionale dal Pd fiorentinocentrico – ricorda Baldini – ma solo dopo un dibattito lungo e turbolento e addirittura un voto positivo unanime nella commissione ambiente per la proroga a Geal. Valentina Mercanti è stata l’unica consigliera regionale Pd di Lucca che non ha votato contro le mie proposte di legge (addirittura favorevole in commissione) e Luca Menesini ha espresso più volte le sue disponibilità sulla struttura di questi provvedimenti, avendo fatto passare misure in linea con le mie dal consiglio comunale di Capannori, che presiede. Se riguardo a me, la questione della mia rinuncia a candidarmi non è affatto correlata al tema idrico – non penso che l’onorevole Vannacci abbia considerato questi aspetti e la riforma della legge regionale 69/2011 nel decidere di non concedermi nemmeno il capolista a Lucca – credo invece che Mercanti e Menesini abbiano pagato il prezzo di essersi messi contro il sistema metropolitano di Firenze, Prato ed Empoli, che sostiene fortemente l’inclusione dell’acqua nella multiutility”.

“Quello che affermo non è insignificante – continua Baldini – poiché, nonostante gli annunci programmatici del pactum sceleris politico Pd-M5S-Avs che enfatizzano l’importanza dell’acqua pubblica, desidero ricordare che quando si trattava di votare la mia proposta di riforma del sistema idrico toscano i rappresentanti di M5S e Avs hanno evitato di essere presenti in aula, scappando. Se a questo si aggiunge che nessuno dei protagonisti di quest’epoca politica che aveva posto l’acqua dei lucchesi al centro del dibattico pubblico sarà presente nel prossimo consiglio regionale, temo che il nostro territorio sarà davvero indebolito anche su questo fronte”.

“D’altronde, anche se spero di essere smentito, vedo tra i candidati Pd del collegio di Lucca persone che si sono schierate contro il salvataggio di Geal – conclude Baldini – rimanendo sottomessi ai diktat del Pd regionale e quindi sono decisamente scettico che la Provincia di Lucca possa ritrovare quel slancio, quella forza propositiva che si era indubbiamene sviluppata trasversalmente in difesa del nostro territorio e che potrebbe essere definitivamente distrutta a favore degli interessi di Firenze, Prato ed Empoli”.

2025-09-09 14:22:00