
Per anni è stato uno dei più evidenti e simbolici scheletri di cemento della città. Un enorme progetto incompiuto a due passi dalle Mura, tra il cimitero urbano e il Campo Coni, e i viali della circonvallazione. Oggi, tuttavia, qualcosa si sta veramente muovendo. L’area degli ex uffici direzionali “Spalti”, da tempo in stato di abbandono, è stata venduta all’inizio di maggio a una società immobiliare affiliata a imprenditori di Lucca. Una transazione chiusa – secondo quanto riportato – per un importo di circa 600.000 euro, gestita da un mediatore immobiliare di Versilia.
L’operazione riguarda un’area strategica: un vasto complesso che si estende dal semaforo di Via delle Tagliate a Viale Carlo Del Prete, a due passi da quello che, nei piani dell’amministrazione comunale, dovrebbe diventare la futura “Cittadella dello Sport”. L’acquisizione del complesso, abbandonato per anni, arriva mentre il Comune accelera sui grandi progetti delle Tagliate. Da una parte c’è il nuovo palazzetto “Silver” con mille posti e soprattutto la LuccArena, una struttura multifunzionale con una capacità tra 5.000 e 7.000 posti, pensata per eventi sportivi, concerti, fiere e spettacoli. Un investimento di oltre 30 milioni di euro che probabilmente rappresenta la sfida politica più importante del prossimo mandato amministrativo. A questo si aggiunge il progetto già finanziato per la riqualificazione del parcheggio di fronte al cimitero urbano e al Campo Coni: un intervento da 2,5 milioni di euro finanziato con fondi ministeriali e destinato a ridisegnare l’accessibilità di tutta l’area. Senza considerare l’area del campo nomadi (vedi articolo sotto) che l’amministrazione spera di riottenere entro la fine del mandato, forse per costruire la piscina pubblica di cui Lucca è sprovvista.
In questo scenario, l’acquisto del complesso abbandonato alle Tagliate potrebbe trasformarsi in un investimento redditizio, nonostante ci siano alcune difficoltà. L’area presenta ancora alcune questioni urbanistiche e tecniche legate a difformità edilizie e problemi di altezza dovuti alla progettazione futura.
Quello scheletro di cemento, porta con sé una storia lunga decenni, segnata da ambiziosi disegni, crisis finanziarie, dispute e degrado urbano. Come già raccontava il Tirreno nel 2013, il progetto del centro direzionale “Spalti” nacque dove un tempo si trovava il negozio di abbigliamento Cache Cache. Il progetto prevedeva circa trenta uffici distribuiti tra il primo e il secondo piano, altri spazi direzionali al piano terra, parcheggi coperti e persino l’idea di un superattico con piscina sulla terrazza.
L’immobile fu acquisito nel 2007 da Ing Lease, una società immobiliare collegata al gruppo bancario olandese Ing. I lavori iniziarono rapidamente e per circa due anni proseguirono senza problemi. Poi arrivo il 2009: la crisi finanziaria, le controversie e il ritiro graduale degli investimenti bloccaron tutto. Da lì iniziò il declino. Negli anni successivi il complesso diventò un simbolo di abbandono. Le cronache di quel periodo parlano di intrusioni continue, furti di rame e ottone, accessi abusivi e persino il rischio che la struttura diventasse un rifugio per i senza tetto. Il Comune arrivò a considerare ordinanze per imporre la messa in sicurezza dell’area. Nel 2018 sembrò aprirsi una speranza: il proprietario tornò a presentare la documentazione del sito per la risoluzione del problema. Ma anche questo tentativo fallì. Ora la situazione sta cambiando di nuovo. Reno Lease Srl di Conegliano, la società subentrata dopo la fase Ing, ha venduto l’immobile alla società immobiliare lucchese. La vendita è stata firmata lo scorso 5 maggio.
Per quanto riguarda le future destinazioni, la vocazione urbanistica dell’immobile rimane direzionale. Quindi uffici, studi professionali o eventualmente spazi sanitari e medici. Le ipotesi si concentrano su un possibile uso legato a studi medici o servizi professionali avanzati, anche se al momento non ci sono progetti ufficialmente presentati. Di certo c’è che dopo anni di immobilismo qualcosa si è mosso. E per la città e per il quartiere, è certamente un bel segnale.
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2026-05-24 13:45:00