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Felice Porcari

Il Carnovale porcarese, dopo quasi un secolo, rischia di chiudere. Frequentato da migliaia di persone, soprattutto bambini, potrebbe concludere la sua storia. Il suo futuro è incerto. L’allarme è stato lanciato dall’associazione Happy Porcari, che rappresenta il nucleo organizzativo dell’evento e che, con circa 100 famiglie coinvolte, ne garantisce la continuità da anni. Il problema è reale e urgente: entro giugno 2026, l’associazione sarà costretta a lasciare l’attuale capannone, una sede operativa essenziale per l’allestimento dei carri allegorici e l’organizzazione logistica. La perdita di questo spazio rappresenta una criticità unica.

Al momento, non esiste un’alternativa nel territorio: i cinque carri allegorici, insieme alle strutture tecniche e al modulo “Happy Bar”, non possono essere collocati all’aperto e necessitano di spazi chiusi con specifiche caratteristiche di dimensione e altezza porte. Senza una sede operativa, diventa praticamente impossibile organizzare il Carnovale Porcarese nella sua forma tradizionale. Pertanto, il rischio è reale: l’edizione 2027 potrebbe saltare o essere ridimensionata drasticamente, senza carri allegorici e senza elementi distintivi come il carro inclusivo dedicato ai ragazzi con disabilità. Questo scenario rappresenterebbe una perdita significativa non solo a livello culturale, ma anche sociale: il Carnovale è da sempre un momento di aggregazione che unisce diverse generazioni, valorizza il volontariato e preserva competenze artigianali uniche, come quelle relative alla cartapesta.

L’Associazione sottolinea anche di aver cercato negli ultimi mesi alternative, senza però trovare immobili con le adeguate caratteristiche tecniche e alla portata delle risorse economiche di Happy Porcari. Per questo motivo, nei giorni scorsi, è stato informato il consiglio comunale, mettendo in evidenza sia per la maggioranza che per l’opposizione la gravità della situazione e richiedendo l’avvio di un percorso condiviso per identificare una soluzione concreta.

“Siamo nati nel 2017 per salvare il Carnovale, quando sembrava destinato a sparire. Oggi ci troviamo di nuovo a un bivio – afferma l’Associazione -. Se c’è la volontà di salvare quest’evento, simbolo della nostra comunità, è necessario fare uno sforzo collettivo. Siamo pronti a collaborare attivamente con il consiglio, esplorando forme di partnership pubblico-associativa”.

Massimo Stefanini

2026-05-23 05:55:00