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Si conclude il progetto FA.R.E. BENE!, realizzato dalla Cooperativa agricola sociale Calafata e sostenuto da Intesa Sanpaolo, attraverso il Programma Formula in collaborazione con Cesvi. L’iniziativa ha permesso di sviluppare un servizio di ristorazione a filiera corta, sostenibile e solidale, capace di accogliere persone fragili del territorio di Lucca in percorsi di inclusione lavorativa.
Il progetto, selezionato da Intesa Sanpaolo nell’ambito della Divisione banca dei territori guidata da Stefano Barrese è stato sostenuto attraverso una raccolta fondi su For Funding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo dedicata a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per persone in difficoltà. In quattro mesi, sono stati raccolti oltre 100mila euro grazie alla generosità di cittadini, di imprese e della Banca stessa che ha partecipato attivamente, contribuendo con 2 euro per ogni acquisto effettuato dai clienti di molti prodotti in modalità online.
Con il progetto FA.R.E. BENE – FAcilitare Riscatto Empowerment e BENEssere sono stati recuperati luoghi storicamente dedicati all’incontro e alla socializzazione, prima solo parzialmente utilizzati, a Camigliano, località rurale a pochi chilometri da Lucca nel Comune di Capannori, perché possano ospitare nuovi servizi a disposizione della comunità, facilitando così la partecipazione territoriale.
La Cooperativa agricola sociale Calafata, in partenariato con altre realtà locali, gestisce a Camigliano una struttura al cui interno, negli anni, ha ricavato nella prima unità un laboratorio di trasformazione alimentare artigianale che, dal giugno 2020, ospita persone fragili grazie a percorsi di inclusione lavorativa. La seconda unità, ristrutturata, ospita invece il nuovo servizio di ristorazione e catering FA.R.E. BENE ampliando l’accoglienza inclusiva e l’inserimento lavorativo di persone in situazioni di vulnerabilità.
Il servizio FA.R.E. BENE, teso a continuare la stessa missione del laboratorio di contrasto allo spreco alimentare e promozione della sostenibilità ambientale e della solidarietà diffusa, andrà anche a valorizzare i prodotti freschi e le trasformazioni prodotte dalla comunità della cooperativa Calafata. Il fulcro del progetto è stata l’attività di ristorazione e catering esterno pensata per accogliere nuove risorse lavorative, provenienti da situazioni di vulnerabilità e fragilità sociale, nella preparazione alimentare, in cucina e nel servizio sala. Propone un menù vegetariano stagionale capace di valorizzare la frutta e gli ortaggi freschi così come le produzioni bio della cooperativa quali olio, miele, conserve e legumi secchi.
Al contempo, FA.R.E. BENE ha coinvolto la comunità grazie a eventi specifici, sessioni formative o workshop su tematiche attuali di rilevanza sociale: inclusione lavorativa, agricoltura sociale, economia civile, lotta allo spreco ed educazione alimentare.
I fondi raccolti hanno permesso di attivare e potenziare il servizio attraverso la riqualificazione parziale della sala con nuova illuminazione ed espositori per i prodotti; l’equipaggiamento della cucina con l’aggiornamento e potenziamento delle attrezzature già presenti; l’acquisto di un furgone commerciale e nuove stoviglie dedicati al servizio catering; l’avvio di nuovi percorsi di inclusione lavorativa con un servizio di tutoraggio e palestra formativa teso a supportare al meglio anche coloro che sono alla prima esperienza, in un luogo di lavoro strutturato, dove sperimentarsi in tirocini formativi ed ex alternanza scuola-lavoro; la riprogrammazione in modo funzionale delle attività per rispondere ai nuovi bisogni ed esigenze produttive grazie all’assistenza e consulenza di un esperto del settore orticolo. Il progetto ha coinvolto almeno 20 persone fragili, in particolare: giovani e adulti tra i 16 ed i 50 anni con disabilità intellettive, con problematiche psichiatriche o disturbo dello spettro autistico, ma anche coloro in fuoriuscita da percorsi di riabilitazione dalla tossicodipendenza o ancora inseriti in misura alternative alla detenzione, diventando risorse dedicate al ristorante e all’attività di catering attraverso i percorsi lavorativi. Sono stati inoltre raggiunti almeno 200 studenti e studentesse in percorsi didattici e divulgativi fra scuole primarie, superiori e università.
“È ormai davvero tutto pronto e siamo molto contenti di poter festeggiare un anno di progetto che si conclude aprendo così per questo luogo a una nuova stagione di servizi per la comunità. Cibo buono e sano, lotta allo spreco alimentare, socialità e solidarietà, ambiente e salute, lavoro: tanti davvero i temi che potremo così promuovere nelle serate e negli eventi che da oggi abbiamo la possibilità di realizzare grazie a Intesa Sanpaolo e Cesvi. Grazie alla rete di associazioni ed enti amici con cui collaboriamo, è già pronto il calendario degli eventi estivi con cui concretamente la nostra nuova Casa del Cibo prenderà il via: cene, degustazioni, incontri. Per Calafata tutto questo rappresenta forte motivo di orgoglio e di sviluppo per l’opportunità di promuovere finalmente in maniera diretta e completa tutta la gamma dei nostri prodotti. Arriviamo a questo traguardo consapevoli dell’opportunità, ma anche forti di tanti anni di impegno in progetti di collaborazione con enti pubblici, profit e non all’insegna dell’impegno specifico per l’inclusione lavorativa. L’obiettivo generale è infatti proprio quello di aumentare ancora una volta e ancora di più la capacità di inserire a lavoro persone che riescono con più difficoltà a trovarlo”, dichiara Marco Bechini, presidente della cooperativa agricola sociale Calafata.
“Il risultato raggiunto insieme alla Cooperativa Calafata dimostra come la collaborazione tra impresa, Terzo Settore e cittadini possa trasformarsi in un modello virtuoso e replicabile di crescita condivisa – commenta Tito Nocentini, direttore regionale Toscana e Umbria Intesa Sanpaolo – Attraverso il Programma Formula e la preziosa sinergia con Cesvi, abbiamo raccolto ad oggi in Toscana e Umbria oltre 1,9 milioni a sostegno di 16 progetti ad alto impatto sociale, ambientale e occupazionale. Proseguiremo nel nostro impegno a favore di iniziative che contribuiscano in modo tangibile alla crescita dei territori, in coerenza con il ruolo e la responsabilità della nostra Banca.”
“Dal 2021, il Programma Formula ci vede come partner strategico di Intesa Sanpaolo nel selezionare le migliori progettualità in tutta Italia, con l’ambizione di perseguire cambiamenti sostenibili ed inclusivi. Attraverso Formula, vengono sostenuti progetti sui temi di: emergenza e povertà; supporto sanitario e fragilità; inclusione sociale e Welfare di comunità; educazione, formazione e orientamento; rigenerazione urbana e ambientale; e conservazione del patrimonio culturale. Ad oggi, abbiamo ottenuto dei risultati significativi con 215 progetti sostenuti. Formula è la dimostrazione di come il connubio tra i mondi non profit e profit possa rispondere alle tematiche territoriali, sociali e ambientali, in maniera mirata ed efficace”, conclude Roberto Vignola, vicediirettore generale di Cesvi.
“Con l’attività di ristorazione e catering di filiera corta, derivante da un’agricoltura sociale e sostenibile, la Cooperativa Calafata diventa una delle realtà agricole più complete e multifunzionali nel panorama regionale. Produce, trasforma, somministra. Il cibo contadino è il frutto che lega insieme territorio, servizi per la comunità, lotta allo spreco, inclusione sociale e lavorativa, sana alimentazione. Qui, alla Casa del Cibo di Camigliano, abbiamo la rappresentazione chiara delle opportunità che la legge di orientamento voluta da Coldiretti, e che quest’anno compie 25 anni, ha messo nelle mani delle aziende agricole”. È il commento di Andrea Elmi, presidente Coldiretti Lucca in occasione della presentazione conclusiva del progetto cui ha partecipato il direttore provinciale, Francesco Cianciulli.
L’iniziativa rientra nell’ambito del contributo alla riduzione dei divari sociali realizzato dal gruppo guidato da Carlo Messina a favore della crescita del paese, un obiettivo strategico inserito nel piano di impresa dal 2018 e sviluppato dalla struttura Intesa Sanpaolo per il sociale.
2026-06-03 17:56:00