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Incidente mortale su A11. L’ex ciclista di Porcari di 60 anni è la vittima

Nel terribile impatto, è stato sparato dal veicolo e ha finito sulla strada. Tragedia sull’Autostrada A11, ieri mattina poco prima delle 7, tra gli usciti di Capannori e Lucca Est, in direzione del mare. Due furgoni sono violentemente andati fuori strada per cause ancora in fase di indagine: uno dei veicoli si è capovolto e purtroppo non c’era nulla da fare per Michele Quartaroli, un uomo di 60 anni da Porcari, un imprenditore nel settore agricolo-zootecnico.

Dopo l’allerta, i soccorsi sono stati invocati: sul posto, il centralino operativo del 118 ha mandato un’ambulanza medicalizzata, due ambulanze, una da Lucca e l’altra della Croce Verde di Porcari. Anche i vigili del fuoco e la polizia stradale sono arrivati. Il servizio aereo Pegaso è stato attivato, ma l’intervento dell’elisoccorso regionale non è stato necessario perché l’uomo di 60 anni purtroppo è morto, mentre l’altro guidatore, un giovane di 26 anni ora indagato per omicidio stradale, è rimasto quasi incolume. Solo lievi ferite per lui, trasportato in ospedale in codice giallo. Ovviamente, il traffico è rimasto bloccato per due ore sulla corsia dell’A11 in direzione del mare, per permettere la rimozione dei veicoli e la registrazione dell’incidente. Una lunga coda di traffico fino a sei chilometri tra Altopascio e Lucca Est, è stata causata in quanto l’incidente è avvenuto durante l’ora di punta, l’orario di inizio giornata lavorativa nelle fabbriche.

La notizia della morte di Michele Quartaroli si è rapidamente diffusa nella zona di Piana. Il dolore è unanime per l’ex ciclista di grande talento che in gioventù ha gareggiato con Mario Cipollini. Scalatore puro, Quartaroli aveva ottenuto diverse vittorie tra gli amatori e aveva ricevuto una convocazione e partecipato ai campionati nazionali.

Michele sembrava destinato a una carriera promettente tra i professionisti quando però, all’età di 22 anni, nel giugno 1988, ha subito un grave infortunio al ginocchio in un incidente stradale sulla Bientinese mentre viaggiava in auto con Cipollini: è stato il punto di svolta negativo, nonostante avesse provato a tornare in sella, ha dovuto rinunciare al passaggio ai professionisti con il Team Amore & Vita e ha smesso di fare ciclismo.

Per molti anni è stato il proprietario con il fratello Alberto dell’azienda Mangimificio Zootecnico Quartaroli, precedentemente gestita dal padre e dal nonno. Viveva a Porcari con la famiglia nel quartiere Pineta. Le persone ieri hanno faticato a credere a quello che era accaduto. Era spesso visto al bar mentre giocava a carte. Gli amici lo descrivono come un uomo luminoso, sempre sorridente, sempre pronto con una battuta, generoso e sempre disposto a dare una mano agli altri. La sua altra passione era la caccia. Ieri sera dovrebbe esserci stata una cena per celebrare il passaggio del Giro d’Italia nelle settimane passate, in presenza del comitato direttivo e del sindaco. L’evento è stato annullato. Troppi lutti che Porcari ha dovuto sopportare in questi ultimi mesi.

Il sindaco, Leonardo Fornaciari, ricorda così l’amico Michele Quartaroli: “Michele era di qualche anno più di me, sono coetaneo di suo fratello Alberto e ricordo da ragazzo le estati al bar Pineta. Nonostante fosse più grande di noi, non ce lo ha mai fatto sentire, come succede di solito durante l’adolescenza. E poiché era un bravo ciclista, con la squadra di Porcari, andavamo a vederlo, tifando per lui. Perché era davvero uno di noi. Mi sento vicino, oltre che al fratello, alla madre Marta, alle figlie di Michele e a tutta la famiglia. Era troppo giovane per salutarci. Perdiamo un pezzo della nostra vita, dei nostri ricordi”.

Il corpo è ancora a disposizione delle autorità giudiziarie e si attende l’autorizzazione per la data del funerale.

Massimo Stefanini

2026-06-05 07:13:00