
Per un giovane cittadino marocchino a Lucca, accusato di stalking, lesioni e minacce contro la sua ex compagna minore, è stato effettuato un arresto e ordinato il trasferimento in carcere. Il provvedimento è stato adottato dopo che il ragazzo ha violato ripetutamente la misura cautelare del divieto di avvicinamento, peggiorando così la sua posizione giudiziaria.
Le indagini e l’applicazione della misura
Secondo le informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, la Squadra Mobile della Questura di Lucca ha eseguito il trasferimento in carcere del giovane nell’ambito di un procedimento penale che lo vede indagato per stalking, lesioni e minacce contro la sua ex compagna, una ragazza di 16 anni.
Gli investigatori hanno ricostruito una serie di comportamenti violenti e intimidatori che hanno portato all’imposizione di una misura cautelare restrittiva nei confronti dell’indagato.
Le violazioni della misura cautelare
Il giovane, già noto per l’uso di sostanze stupefacenti e alcol, avrebbe continuato a mettere in atto comportamenti persecutori nonostante il divieto di avvicinamento imposto dall’autorità giudiziaria.
Le indagini hanno accertato che il ragazzo aveva manomesso il dispositivo di sicurezza a lui assegnato, si era reso irraggiungibile e si era persino avvicinato pericolosamente all’istituto scolastico frequentato dalla vittima, in disprezzo alle prescrizioni imposte.
L’arresto e l’inasprimento della misura
In una delle occasioni in cui ha violato le restrizioni, il giovane era già stato arrestato dal personale del commissariato di Viareggio.
Alla luce delle ripetute infrazioni, la Polizia ha chiesto alla competente Autorità Giudiziaria un inasprimento della misura cautelare. La richiesta è stata accolta e il ragazzo è stato quindi trasferito al carcere di Lucca.

IPA
Questo articolo è stato scritto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e successivamente verificato e valutato da un essere umano.
2026-06-05 23:19:00