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Divieto di avvicinamento: cittadino marocchino di 21 anni tradotto in carcere


Volante Forte dei Marmi - Estate 2025

La Polizia di Stato ha tradotto in carcere un cittadino marocchino di 21 anni a seguito di molteplici violazioni della misura cautelare di divieto di avvicinamento alla persona offesa

La Squadra Mobile della Questura di Lucca ha eseguito la traduzione in carcere del giovane nell’ambito di un procedimento penale per stalking, lesioni e minacce attuate nei confronti dell’ex fidanzata di 16 anni.

In particolare, l’autore delle azioni, un frequente consumatore di droghe e alcol, ha manifestato comportamenti violenti e molesti nei confronti della giovane ragazza che, accertati attraverso indagini ad opera degli agenti, hanno permesso di sostenere un quadro probatorio tale da richiedere l’attivazione della misura cautelare di divieto di avvicinamento alla persona offesa, alla sua abitazione e ai luoghi da essa frequentati abitualmente. Il giovane, tuttavia, ha continuato a violare le prescrizioni che gli erano state date, manomettendo il dispositivo di sicurezza, rendendosi irreperibile, fino a raggiungere pericolosamente la scuola frequentata dalla ragazza.

In quell’occasione era anche stato arrestato dal personale del commissariato di Viareggio. Al termine del quadro delineato, è stato richiesto all’A.G. competente l’emissione di un aggravamento della misura cautelare e lo stesso è stato tradotto presso la casa circondariale di Lucca.

Si precisa che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità penale sarà definitivamente accertata solo se sarà emessa una sentenza irrevocabile di condanna. Fino a quel momento prevale la presunzione di innocenza.


2026-06-07 09:36:00