
A Pescaglia, in provincia di Lucca, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lucca insieme ai militari della Stazione di Ponte a Moriano hanno tratto in arresto due coniugi quarantaquattrenni originari di Santa Croce sull’Arno, entrambi disoccupati e con precedenti di polizia, accusati di truffa aggravata in concorso, violazione di domicilio e ricettazione.
Il fatto è iniziato nel pomeriggio di ieri, quando una donna di 71 anni residente nel comune lucchese è stata contattata telefonicamente da due persone che, fingendosi appartenenti alle forze dell’ordine, hanno costruito nel corso di una lunga conversazione, durata circa quattro ore, una storia artificiosa relativa a un presunto furto in una gioielleria. Nel contesto dell’inganno, l’auto utilizzata dai presunti criminali risultava intestata alla vittima, circostanza che veniva utilizzata per insinuare una sua possibile complicità.
Attraverso una pressione psicologica progressiva, i due interlocutori avrebbero indotto la donna a rilasciare dichiarazioni e a ricreare dettagli procedurali, fino a spingerla a elencare i preziosi che teneva in casa. L’obiettivo, secondo l’indagine, era quello di predisporre le condizioni per il successivo prelevamento dei beni, scusandolo come un presunto controllo per escluderne la provenienza illegale. Durante la telefonata venivano inoltre richiesti indirizzo e dettagli dell’abitazione, informazioni utili per l’intervento dei complici.
Poco prima delle 19, la coppia si è effettivamente presentata presso l’abitazione della vittima a bordo di un’auto. Mentre l’uomo rimaneva fuori, la donna è entrata definendosi come appartenente alla Guardia di Finanza e si è fatta consegnare un sacchetto contenente i preziosi già elencati durante la telefonata, mentre la conversazione con i falsi agenti proseguiva ancora.
L’azione è stata interrotta dall’intervento coordinato dei Carabinieri, già pronti e presenti sul territorio grazie a segnalazioni pervenute al numero d’emergenza. Le pattuglie, presenti anche in abiti civili, hanno circondato l’area e bloccato simultaneamente i due soggetti immediatamente dopo la consegna del bottino.
L’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Lucca, mentre la donna è stata trasferita a Firenze, entrambi sotto l’autorità giudiziaria.
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2026-07-02 13:40:00