
Porcari (Lucca), 8 febbraio 2026 – Le lacrime di amici e parenti hanno interrotto più volte la liturgia nella chiesa di San Giusto a Porcari. Venerdì sera, l’intera comunità ha voluto rendere un ultimo saluto in preghiera alla famiglia che si era stabilita nel paese dieci anni fa e che è tragicamente caduta vittima dell’inquinamento da monossido di carbonio la sera del 4 febbraio.

Oltre decine di persone, inclusi connazionali vestiti a lutto, hanno partecipato alla veglia per ricordare Arti Kola, sua moglie Jonida e i loro figli Hajdar e Xhesika, di soli 22 e 15 anni. Anche lo zio era presente, dimesso dall’ospedale di Cisanello dopo essere rimasto gravemente intossicato per essere arrivato per primo nell’abitazione di via Galgani.
Le parole del cardinale Simoni
Il cardinale 97enne Ernest Simoni, arrivato da Firenze dove ora risiede dopo essere stato perseguitato dal regime di Hoxha che lo costrinse a 28 anni di prigionia e lavori forzati, era lì per supportare la comunità e i connazionali.
“Mi sento vicino alla famiglia dei miei connazionali albanesi per la tragedia che li ha colpiti – ha detto, trattenendo a fatica le lacrime – Ho voluto essere a Porcari stasera per esprimere il mio affetto e la mia preghiera alla famiglia che ha subito una perdita così grande e a tutta la comunità, portando il conforto della fede che viene dalle promesse della Risurrezione, da Gesù Cristo che ha vinto la morte con la sua resurrezione. È stato commovente vedere la chiesa piena di tanti fedeli e decine di giovani piangenti in preghiera, in silenzio per ricordare i parenti e gli amici che sono tragicamente andati in cielo”.
La famiglia Kola durante una gita a Milano
Il cordoglio del sindaco
Dopo la veglia, il cardinale Ernest Simoni ha trascorso molto tempo a parlare con i connazionali e i parenti, dando loro parole di conforto nella lingua del loro paese di origine e ricordando la promessa di vita eterna del Dio cristiano. Tuttavia, queste parole non sono riuscite a placare il dolore dei più giovani. All’interno della chiesa – dove il parroco don Americo Marsili non ha permesso la presenza di telecamere – la cerimonia è stata interrotta più volte dalle grida strazianti di ragazzi e ragazze cresciuti nel paese con le vittime, ancora sotto shock per quanto accaduto. “Porcari – ha detto il sindaco Leonardo Fornaciari alla fine della veglia di preghiera – ha abbracciato la famiglia Kola e i loro amici. La nostra è una comunità molto sensibile, non avevo dubbi che avrebbe reagito in questo modo”.
2026-02-07 09:00:00
