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Martina Guerrieri, neo dottoressa in Scienze Umane per la Comunicazione con 110 e lode

Un traguardo eccezionale, raggiunto al culmine di un percorso di studi eccellente e con un relatore di spicco. Nel pomeriggio di ieri (10 luglio), la giovane lucchese Martina Guerrieri, nata nel 2004 e residente a Gragnano, nel comune di Capannori, ha conseguito la laurea in Scienze Umanistiche per la Comunicazione all’università degli studi di Firenze. Ha ottenuto il massimo dei voti, un meritato 110 e lode, discutendo una tesi di grande valore sociale e contemporaneo, con la famosa sociolinguista e saggista Vera Gheno come relatrice.

Il lavoro di ricerca, intitolato La società della performance nell’era dei social media: un’analisi sociolinguistica attraverso l’episodio ‘Nosedive’ di Black Mirror, affronta con grande maturità critica uno dei temi più attuali e complessi del nostro tempo: la pressione alla performance e la tendenza dell’individuo contemporaneo a misurare la propria esistenza esclusivamente in base a criteri di produttività, efficienza e costante capacità di ottimizzazione.

Martina Guerrieri, tesi

Nel primo capitolo della tesi, la neo laureata ha ricreato con precisione la genealogia teorica del fenomeno, muovendosi tra i classici del pensiero sociologico e filosofico come Guy Debord, Byung-Chul Han, Erving Goffman e Zygmunt Bauman. Il cuore della ricerca si è poi focalizzato nel secondo capitolo sui contesti reali della nostra quotidianità, analizzando come questi schemi performanti contaminino ambiti fondamentali come la scuola, l’università, il mondo del lavoro, lo sport, le questioni di genere e, inevitabilmente, i social media. Proprio sul fronte delle piattaforme digitali, Martina Guerrieri ha evidenziato come i meccanismi e le logiche algoritmiche riescano a veicolare rapidamente narrazioni tossiche e tendenze nocive. Un esempio lampante analizzato nello studio è la cosiddetta hustle culture, ovvero la glorificazione del lavoro incessante e l’imposizione di standard di successo personali spesso completamente irraggiungibili.

Il terzo e ultimo capitolo è stato dedicato a un affascinante caso di studio pop: l’episodio Nosedive(Caduta libera) della famosa serie tv Black Mirror. L’episodio descrive un futuro distopico, ma terribilmente vicino, in cui ogni singola interazione umana viene valutata con un punteggio da zero a cinque stelle, che determina lo status sociale e i diritti di coloro che lo ricevono. L’obiettivo profondo di questa tesi non è stato quello di offrire soluzioni definitive, ma piuttosto quello di fornire ai lettori gli strumenti critici necessari per riconoscere e neutralizzare questo tipo di dinamiche e narrazioni esasperate che, se portate all’estremo, rischiano di sfociare in vere e proprie patologie sociali e psicologiche come la depressione, il burnout e gli stati d’ansia.

A Martina, ai familiari e agli amici vanno le più sincere congratulazioni da parte dell’intera redazione di Lucca in Diretta, di cui Martina è una preziosa collaboratrice.

2026-07-11 18:36:00