
È stato scoperto dai carabinieri del Nas di Firenze un sistema che si basava su ricette mediche finte, ricettari e timbri rubati, procurazione illecita di farmaci oppioidi e cessione di medicinali stupefacenti, secondo una ricerca coordinata dalla Procura di Pistoia.
L’inchiesta ha portato a quattro provvedimenti precauzionali: una coppia di fidanzati di 34 e 32 anni, originari di Pescia e residenti a Altopascio, sono stati colpiti dall’obbligo di residenza, così come un uomo di 50 anni. Un dipendente Estar di 37 anni si trova invece agli arresti domiciliari.
Gli investigatori hanno ricostruito che la coppia avrebbe utilizzato ricette false in diverse farmacie nelle province di Pistoia, Firenze e Lucca per procurare farmaci, specialmente quelli con effetti stupefacenti.
Le indagini, avviate nel 2025, sono iniziate da alcuni controlli effettuati dai Nas in farmacie di Pistoia, dove risultavano molteplici anomalie nelle prescrizioni.
Con la collaborazione dell’Ausl Toscana Centro, i militari avrebbero ricreato il meccanismo: venivano usati ricettari e timbri rubati dall’ospedale di Pescia. Sulle prescrizioni comparivano nomi inesistenti ma associati a codici fiscali reali, rendendo più difficile individuare le irregolarità.
Gli investigatori ritengono che siano state usate più di 500 ricette rubate, attraverso le quali sono stati erogati farmaci, soprattutto oppioidi, per un valore di oltre 44mila euro, quasi interamente carico del Servizio sanitario nazionale.
Sequestrati oppioidi, cocaina e una confezione di fentanyl
Nel corso delle perquisizioni nell’abitazione della coppia, i carabinieri hanno sequestrato farmaci oppioidi, cocaina, marijuana e tre timbri intestati a tre medici differenti, i cui nomi sarebbero stati usati per compilare le ricette.
L’analisi dei cellulari ha permesso agli investigatori di individuare la fonte di approvvigionamento del materiale rubato. Un uomo di 50 anni, all’epoca dipendente di una cooperativa che operava all’interno dell’ospedale di Pescia, è accusato di aver sottratto ricettari e timbri dalla struttura sanitaria in cambio di farmaci oppioidi. Gli episodi contestati sono 17.
Un secondo canale di approvvigionamento coinvolgendo un lavoratore Estar, il centro regionale per l’acquisto di farmaci e dispositivi medici. L’uomo, secondo l’accusa, avrebbe rubato in più di 70 episodi oltre cento farmaci e dispositivi medici dal deposito Estar di Calenzano, vendendoli poi alla coppia per cifre tra 10 e 70 euro
Le presunte cessioni a tossicodipendenti
Una parte delle medicine ottenute illegalmente sarebbe stata rivenduta a persone dipendenti da sostanze. Durante le indagini, i carabinieri avrebbero documentato più di 40 cessioni di farmaci stupefacenti.
Nel corso delle perquisizioni del 23 giugno, nell’abitazione della coppia è stata anche trovata una confezione di fentanyl, che secondo l’accusa sarebbe stata fornita proprio dal dipendente Estar. Nella casa dell’uomo sono stati confiscati oltre 250 farmaci e dispositivi medici.
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2026-07-13 17:34:00