
La famiglia Kola, di origini albanesi, è stata sterminata da una fuga di monossido di carbonio a Porcari, nella provincia di Lucca. Le vittime sono il padre e la madre, di 48 e 43 anni rispettivamente, e i loro due figli di 23 e 15 anni. Alcuni vicini hanno tentato di svegliarli. Un quinto membro della famiglia, il fratello dell’uomo più anziano, è stato trasportato in gravi condizioni all’Ospedale Cisanello di Pisa. Anche i carabinieri intervenuti sul posto sono stati intossicati. La causa della tragedia potrebbe essere stata un malfunzionamento della caldaia: sia la caldaia che la casa sono state sequestrate.
Fuga di monossido di carbonio a Porcari, cosa è successo
La tragedia è avvenuta nella casa della famiglia in via Galgani, intorno all’ora di cena di mercoledì 4 febbraio. Al momento del loro arrivo, infatti, i soccorritori hanno trovato la tavola apparecchiata.
La causa dell’incidente è stata probabilmente un malfunzionamento della caldaia. È stato lo zio sopravvissuto a dare l’allarme, chiamando i carabinieri.
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Anche questi ultimi, intervenendo in tre intorno alle 22 nella casa (un terratetto) per tentare di salvare i coinvolti, sono rimasti intossicati seppur in modo lieve.
Il fratello del padre di famiglia era corso a casa dei parenti dopo che questi ultimi non avevano risposto al telefono nonostante i ripetuti tentativi.
L’arrivo dei carabinieri
Arrivati sul posto, i militari e i vigili del fuoco hanno bussato più volte, ma non hanno ricevuto alcuna risposta dall’interno. A quel punto hanno forzato la porta.
All’interno dell’appartamento hanno purtroppo trovato i quattro corpi senza vita di genitori e figli riversi a terra. Dopo pochi istanti, anche il quinto familiare ha perso i sensi a causa dell’inalazione del gas.
I soccorritori hanno avuto quindi pochi istanti per evitare la stessa sorte e portare l’uomo all’esterno dell’abitazione. Il 118 l’ha poi trasportato d’urgenza in ospedale a Pisa.
Sul luogo sono intervenute anche un’ambulanza medica e le ambulanze della Croce Rossa di Lucca, della Croce Verde di Porcari e della Misericordia di Santa Gemma Galgani.
Era stato allertato anche l’elicottero di soccorso Pegaso, ma, dopo aver appurato il decesso delle quattro persone, è stato fatto rientrare alla base.
Poco dopo è giunto anche il sindaco di Porcari, Leonardo Fornaciari, che ha espresso sgomento e cordoglio per la tragedia che ha colpito il piccolo comune della Piana di Lucca.
Il racconto dei vicini: “Abbiamo provato a svegliarli”
Le condizioni del quinto intossicato
Arrivato in condizioni critiche al pronto soccorso, il quinto membro della famiglia di Porcari ha subito mostrato i sintomi di una grave intossicazione da monossido.
L’uomo non sarebbe tuttavia in pericolo di vita.
Sequestrata la caldaia, così come la casa
L’ANSA ha riferito che la casa è stata sequestrata, così come la caldaia: i carabinieri hanno messo i sigilli.
Sembra anche che la famiglia stesse svolgendo dei lavori e che la caldaia fosse ancora in garanzia: verrà probabilmente effettuata anche una perizia sui tubi, in particolare su quelli destinati allo scarico dei gas all’esterno dell’abitazione.
Chi erano i Kola
La famiglia Kola, originaria dell’Albania, risiedeva da anni in Piana.
Come riportato da La Nazione, erano molto conosciuti nella comunità e perfettamente integrati.
Il padre si chiamava Arti, la madre Jonida: i nomi dei figli deceduti con i genitori erano Hajdar e Xhesika.

Facebook Jonida Kola / ANSA
2026-02-05 09:00:00