
La tragedia di Rughi, a Porcari, ha rievocato nella memoria della comunità della Piana lucchese, un episodio simile a quello di ieri, accaduto quasi 34 anni fa. Anche allora, il 28 febbraio 1992, persero la vita quattro persone, un’intera famiglia, a causa dell’inquinamento da monossido di carbonio, emanato da una caldaia a metano, per un malfunzionamento del camino. A perdere la vita furono Raffaello Malanca, autista comunale di 46 anni, la moglie Piera Calistri, casalinga di 45 anni, e le figlie della coppia, Ilaria e Greta, di 17 e 14 anni, entrambe studentesse.
L’evento è stato discusso anche sui social media dai residenti di Porcari sotto il post del sindaco Leonardo Fornaciari, che ha annunciato la tragedia di ieri sera, ricordando quello che era successo nel 1992. “Purtroppo ricordo la famiglia Malanca, li conoscevo..mi sono tornati subito in mente”, “Anche a me è subito venuta in mente Ilaria e la sua famiglia”, sono alcune delle reazioni. Allora i corpi furono trovati dal fidanzato della figlia maggiore che, arrivato nella villetta per pranzare, non aveva trovato nessuno per aprire la porta e aveva dato l’allarme ai vigili del fuoco. I pompieri, entrati in casa, trovarono la madre e le figlie ancora nei loro letti, mentre il padre giaceva a terra in bagno. Nei giorni precedenti alla tragedia, tutti avevano riferito nausea e stanchezza, tranne il nonno, Giuseppe Malanca, che si era sentito male ed era stato ricoverato in ospedale per un’embolia polmonare, evitando così la tragedia.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
2026-02-05 09:00:00