Press ESC to close

Katy Perry, la grande festa sotto le mura di Lucca

Simone Dinelli / CorriereTv

È stato sufficiente l’apertura con California Gurls per trasformare le Mura di Lucca in una grande arena pop all’aperto. Migliaia di persone provenienti da tutta Italia e non solo, hanno riservato a Katy Perry un entusiasmo degno dei più grandi avvenimenti, in effetti, si trattava del solo evento italiano del suo tour internazionale nel contesto del Lucca Summer Festival. Una serata di festa che la popstar americana ha saputo plasmare alternando spettacolo, ironia, dialogo e un repertorio che abbraccia quasi due decenni di carriera. Lucca ha risposto con una visione straordinaria: un pubblico eterogeneo, famiglie, giovanissimi e fan della prima ora, accomunati dalla voglia di cantare i successi che hanno segnato un’intera generazione.

Il concerto è entrato subito nel vivo con Last Friday Night, Chained To The Rhythm e Never Really Over, in un crescendo di energia supportato da una produzione scenica essenziale ma incisiva, dominata da giochi di luce, video e cambi di abito. Il concerto ha raccontato la carriera di un’artista che ha ridefinito il pop degli anni Duemila, alternando hit da classifica a momenti più intimi. Quindi Hot N Cold, I Kissed A Girl, Wide Awake e un travolgente Roar, fino all’immancabile Firework, esplosa come un inno collettivo tra luci, cori e applausi incessanti.

Ma il vero valore aggiunto dello spettacolo è stato il rapporto che Katy Perry ha stabilito con il pubblico. Lontana dall’immagine della popstar inaccessibile, ha scherzato più volte con i fan osando anche qualche parola in italiano, raccontando emozioni e impressioni, ringraziando Lucca per l’accoglienza. Il momento più significativo è arrivato quando ha preso una bandiera italiana, sventolandola con orgoglio davanti a migliaia di spettatori. Un gesto accolto da una lunga ovazione. Il finale ha riservato la sorpresa più grande: Katy Perry è scesa tra le prime file, attraversando il corridoio sotto il palco per immergersi letteralmente nel pubblico. Ha improvvisato piccole interviste con alcuni fan increduli, firmato autografi e stretto mani, trasformando gli ultimi minuti del concerto in un incontro pieno di autenticità, lontano da qualsiasi formalità. «Vi amo» ha detto a ogni fan con cui ha dialogato, incontrando occhi lucidi e un’emozione palpabile. Alla fine, la chiusura con Firework, con un fazzoletto dai colori giallo e rosso al collo: quasi un segnale propizio per la Spagna, che pochi minuti dopo avrebbe vinto la finale della Coppa del Mondo di calcio negli Stati Uniti.

20 luglio 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

2026-07-20 07:23:00