
Pisa — Alle Officine Garibaldi, fino al 18 settembre, c’è una mostra che invita a sporcarsi gli occhi di colore: «Omaggio a Jackson Pollock» di Piero Iafrate, ingresso libero dal lunedì al venerdì (9-19), in collaborazione con l’Associazione Toscana e Ciociaria nel cuore.
Iafrate arriva all’astratto dopo un passaggio rapido dal figurativo: paesaggi, marine, vele, poi il salto nel dripping. La curatrice Monica Mariani sottolinea un dettaglio che fa scattare la curiosità: l’artista, con background in Economia e Scienze giuridiche, non conosceva Pollock quando ha iniziato. Fu un amico, vedendo i suoi dipinti, ad accostarli al maestro americano.
«Ho pensato che tutto questo sia effetto di una specie di sentimento primigenio… senza una cosciente ispirazione accademica», osserva Mariani. Alle Officine i tele si aprono in reticoli cromatici: il gesto fisico del colore gocciolato diventa, per Iafrate, «linguaggio non verbale» — ognuno ci vede ciò che il cervello processa in quel momento.
«Quando utilizzi una tecnica astratta non riesci a progettare, non sai cosa viene fuori… tante volte il risultato è migliore di ciò che immaginavi», spiega l’artista. Una Pisa culturale da cliccare prima che chiuda il 18.
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