
Il sindaco di Porcari, Leonardo Fornaciari, alza i toni sull’impianto di Salanetti e chiama in causa le associazioni ambientaliste: «Oltre ai comitati di Liano Picchi, perché le altre non si sono fatte sentire? Legambiente si era detta favorevole, ma sul riciclo di pannolini, pannoloni e scarti tessili chi difende l’acqua pubblica resta in silenzio».
Fornaciari cita i dati della relazione RetiAmbiente. L’impianto, spiega, richiederebbe circa 7,5 milioni di kilowattora l’anno: «Se una famiglia di quattro persone ne consuma 4 mila, stiamo parlando di 1.875 famiglie, non di “poche” come ventilato all’inizio».
Ancora più netto il capitolo metano: «Servono 1,3 milioni di metri cubi all’anno per far evaporare l’acqua e disinfettare. Una famiglia ne usa circa 1.130: sono 1.150 nuclei, oltre 4 mila persone, metà della popolazione di Porcari».
C’è poi il nodo acqua e Pfas: 5 mila metri cubi prelevati dall’acquedotto finirebbero al depuratore Aquapur, «non progettato per trattare le “molecole da inquinamento eterno”». Un dossier che Porcari continua a tenere al centro del dibattito sull’impianto.
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