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Capannori, 250 computer partono per Dakar: container carico per 10 scuole

Capannori – È partito il container che porta in Senegal 250 computer ricondizionati e altro materiale tecnologico destinato a dieci scuole di Dakar, per circa seimila studenti. L’iniziativa «Computer per Dakar» è promossa da Miniere Urbane Aps (presidente Davide Bernardi), in partenariato con Hacking Labs e il Centro del riuso dell’elettronica DueVolt, che hanno recuperato e rimesso in funzione gli strumenti.

Nel carico, oltre ai PC provenienti da Arpat, ci sono 36 lavagne interattive, 60 stampanti laser, 260 monitor Lcd, più di 250 tastiere e mouse, cavi, videoproiettori e accessori. Hanno collaborato studenti stagisti di istituti superiori della Piana e numerosi volontari. L’operazione ha il patrocinio del Comune di Capannori e della Regione Toscana e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca; hanno dato una mano anche l’Agenzia regionale recupero risorse, Essity Spa e Association africaine pour un avenir meilleur.

«Intendo ringraziare l’associazione Miniere Urbane e Hacking Labs per aver promosso e realizzato questo progetto al quale abbiamo collaborato, finalizzato a dare un sostegno concreto all’informatizzazione di alcune scuole di Dakar», dichiara il sindaco Giordano Del Chiaro. L’amministrazione sottolinea il legame con economia circolare, sostenibilità e solidarietà internazionale: donare tecnologie ancora utili serve a ridurre il divario digitale e a sostenere formazione e sviluppo delle nuove generazioni.

«Al centro del progetto c’è il concetto di trashware e la filosofia dell’economia circolare. Troppo spesso computer ancora utilizzabili vengono dismessi prematuramente da aziende, enti e privati, contribuendo alla crescita dei rifiuti elettronici», spiega Bernardi. Recuperare, riparare e riqualificare significa offrire strumenti concreti per didattica e competenze digitali, invece di alimentare la discarica.

Il container è salito sul camion da Capannori: un gesto locale con raggio lungo, dalla Piana lucchese alle aule di Dakar. Per scuole, volontari e istituzioni resta il messaggio chiaro: ciò che qui rischia di diventare rifiuto può diventare opportunità di studio a migliaia di chilometri di distanza.

Silvia Greco

Corrispondente da Capannori

© Altopascio.info — Riproduzione riservata

Silvia Greco

Per altopascio.info segue Capannori come inviata locale. Intercetta le storie di chi vive tra la Piana lucchese e le frazioni del Compitese e il centro abitato. Preferisce i fatti verificati e il rispetto delle persone di cui scrive.

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