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Pisa, Spdc Capovani: autori di omicidio in Psichiatria e minacce alle famiglie

Pisa — Al Santa Chiara, nello Spdc intitolato a Barbara Capovani, finiscono pazienti autori di reati gravi — fino all’omicidio — che andrebbero nelle Rems. È la denuncia di Daniele Carbocci (Nursind Pisa): «Stiamo parlando di reati importanti, omicidi per esempio».

Nei giorni scorsi, riferisce il sindacato, la situazione si è aggravata «in numeri e pericolosità». Infermieri e Oss non riescono a togliere lamette o accendini: aggressioni e minacce a ogni tentativo. Minacce che arrivano anche alle famiglie — nomi, cognomi, persino le targhe delle auto.

In molti casi manca la polizia penitenziaria. Le guardie giurate restano all’ingresso e, denuncia Nursind, non possono intervenire dentro. Restano le forze dell’ordine, con tempi che possono essere troppo lunghi. Segnalazioni sul portale aziendale, colleghi al Pronto soccorso, richieste di trasferimento: «L’azienda non ha messo in atto nessuna tutela».

Carbocci chiede un intervento urgente della direzione e il raddoppio della Rems di Volterra, fermo da anni: «Perché non si ripeta un altro caso Capovani».

Stefano Ferrara

Corrispondente da Pisa

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Stefano Ferrara

Corrispondente da Pisa. Si muove tra piazze, impianti sportivi e uffici comunali, con un riferimento fisso all'Arno e la vita universitaria intorno a piazza dei Miracoli. Per altopascio.info firma pezzi chiari, utili a chi abita il comune.

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