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Pisa, «Assassini» sulla Prefettura: la Digos perquisisce cinque giovani, dieci denunciati per il corteo per Fakir

Le scritte erano comparse a decine, a caratteri cubitali, sui muri del centro storico di Pisa: la più evidente, sulla facciata della Prefettura, recitava «Assassini», con accanto «Sbirri assassini». A quasi tre mesi da quella sera la polizia di Stato ha dato un nome a molti dei presunti autori: cinque perquisizioni, dieci denunciati e 17 organizzatori sanzionati.

Al centro dell’inchiesta c’è il corteo del 21 luglio organizzato in ricordo di Abderrahim Fakir, morto a Bologna durante un intervento delle Volanti. La manifestazione, non preavvisata alle autorità, era partita da piazza della Stazione e aveva attraversato il centro fino a piazza San Silvestro. Lungo il percorso, secondo la ricostruzione della Questura, «alcuni soggetti si erano travisati ed avevano deturpato molteplici palazzi del centro cittadino, parte dei quali di comprovato interesse ambientale e storico come la sede della Prefettura, con scritte oltraggiose contro la polizia e le istituzioni». Il Comune aveva censito oltre 50 imbrattamenti tra palazzi, attività commerciali, cassonetti e arredi urbani.

Le perquisizioni tra Pisa e la Basilicata

Le indagini della Digos di Pisa, coordinate dalla Procura, si sono basate anche sull’analisi delle immagini delle telecamere cittadine e delle riprese effettuate dagli agenti durante il corteo. Le perquisizioni hanno riguardato giovani tra i 23 e i 35 anni: quattro a Pisa e una in provincia di Potenza, eseguita con la collaborazione della Digos lucana.

Gli investigatori hanno sequestrato capi di abbigliamento che sarebbero stati usati per travisarsi, materiale presumibilmente impiegato per realizzare le scritte e dispositivi elettronici che ora verranno analizzati.

Le accuse e le sanzioni fino a 10mila euro

I dieci denunciati dovranno rispondere, a vario titolo, di oltraggio a pubblico ufficiale, istigazione a delinquere, travisamento, deturpamento e imbrattamento di beni culturali, danneggiamento aggravato e accensioni ed esplosioni pericolose. Per tutti vale la presunzione di innocenza fino a un eventuale giudizio definitivo.

Sono stati inoltre individuati 17 presunti organizzatori e promotori della protesta, che secondo la polizia avevano preso la parola e guidato il gruppo in tutte le fasi del corteo: nei loro confronti è stata irrogata la sanzione amministrativa per manifestazione non preavvisata prevista dall’articolo 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, che va da 1.000 a 10.000 euro.

Il conto della pulizia

Intanto la città fa i conti con i danni. La rimozione delle scritte è partita dopo il via libera della Soprintendenza, a partire proprio dalla facciata della Prefettura, e comporta una spesa di diverse migliaia di euro. Una cifra che l’assessore Elena Del Rosso aveva commentato così: «Dispiace moltissimo dover spendere diverse migliaia di euro per la pulizia, soldi che avremmo potuto destinare ad altro».

Mattia Grasso

Corrispondente da Pisa

© Altopascio.info — Riproduzione riservata

Mattia Grasso

Copre Pisa per la redazione. Si occupa di cronaca, sport e servizi, dalla stazione ai rioni oltre l'Arno. Il suo registro è professionale e caloroso, senza enfasi inutili.

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