
PISA — Primato assoluto per l’Azienda ospedaliero-universitaria pisana: all’Aoup è stata sostituita una bioprotesi valvolare mitralica degenerata a cuore battente e senza aprire il torace. L’intervento, su un paziente di 70 anni giudicato ad altissimo rischio operatorio, è stato presentato come il primo al mondo di questo tipo nel settore.
L’équipe ha lavorato con incisioni minime endoscopiche, sfruttando la visualizzazione ecocardiografica tridimensionale in tempo reale per asportare i lembi della valvola compromessa e posizionare contestualmente la nuova protesi, senza fermare il cuore né ricorrere alla sternotomia. Strumentazione cardiochirurgica «convenzionale», ma percorso operativo inedito.
«Risultato d’eccellenza per l’Aoup: a nove mesi dall’operazione il paziente presenta un decorso clinico ottimale», sintetizza la comunicazione dell’ospedale. Decisiva, secondo l’azienda, la collaborazione multidisciplinare dell’Heart Team — cardiochirurghi, cardiologi emodinamisti, anestesisti, tecnici e infermieri — che ha reso possibile la procedura.
La tecnica è stata descritta su riviste scientifiche di settore e apre, secondo i clinici pisani, prospettive per interventi sempre più personalizzati nei casi di elevata complessità. Notizia diffusa oggi, 25 settembre 2026, da PisaToday e ripresa dalla stampa locale.
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