
Selvaggia Lucarelli rompe il silenzio sull’addio a Ballando con le Stelle e, intervistata da Chi, smonta il racconto di un litigio con Milly Carlucci: secondo la giornalista, la conduttrice l’avrebbe anzi difesa quando in Rai sarebbe circolata l’idea di sostituirla.
«Mi ha difesa più volte quando la Rai ha provato a incoraggiarla a sostituirmi, a inserire persone un po’ più allineate, persone che avevano più amicizie nel mondo della politica», racconta Lucarelli. E aggiunge di aver avuto «questa grande capacità di inimicarmi tutti, sia a destra che a sinistra», mentre Milly Carlucci e Giancarlo De Andreis avrebbero «talvolta dovuto lottare» per tenerla in giuria al cambio dei governi.
Sui contratti, nessuna certezza: «Da dieci anni i miei contratti a Ballando con le Stelle si concludono sempre con l’ultima puntata. E non so mai se sarò richiamata. Forse è una loro tattica. Come quei mariti che non ti sposano ma rimandano sempre».
Lucarelli rivendica il proprio peso nello show («Credo di essere stata un valore per Ballando») e attacca la campagna stampa sul cosiddetto «revenge cast»: tre mesi di titoli su chi avrebbe preso il suo posto — con le voci su Barbara D’Urso — mentre lei, dice, non ha mai usato il nome del programma «per avere mezzo titolo».
Il confronto Rai-Mediaset è netto. A Cologno Monzese parla di «gentilezza», «telefonata» e «mazzo di fiori»; in Viale Mazzini, invece, della «sensazione di avere a che fare con un apparato fatto di persone che ricevono indicazioni da un altro apparato». Dieci edizioni da giudice e un addio che continua a far discutere.
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