
Pisa — Serata di altissima tensione alla Casa circondariale Don Bosco: nel tardo pomeriggio di mercoledì 30 settembre una quarantina di detenuti del secondo reparto giudiziario si è barricata, dando vita a scontri con la polizia penitenziaria mentre una diretta TikTok restava attiva per ore.
A dare il segnale, secondo le ricostruzioni, sarebbe stato un detenuto albanese con un cellulare in cella: dalla live ha incitato la protesta. All’interno dell’istituto sono intervenute almeno due ambulanze del 118 per prestare soccorso dopo i tafferugli scoppiati intorno alle 19. All’esterno si sono concentrati polizia, carabinieri e rinforzi della penitenziaria, con parenti e amici dei reclusi radunati fuori dal perimetro.
I detenuti, ancora in diretta a tarda sera, hanno raccontato di essere stati fatti uscire dalle celle martedì «con la scusa di una prova di evacuazione» e di aver poi trovato microspie e dispositivi elettronici nascosti negli spazi. Da lì la rivolta: chiedevano di incontrare direttrice e comandante e rivendicavano «il diritto di non essere spiati». La situazione si è progressivamente tranquillizzata, ma per ore il reparto è rimasto sotto scacco. Notizia del 1° ottobre 2026.
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