
Il Buon Riposo si prepara al secondo atto in poche settimane. Mercoledì 7 ottobre alle 18.30 il Seravezza Pozzi riabbraccia la Lucchese, questa volta per i trentaduesimi di Coppa Italia Serie D. E l’ombra lunga è quella del 5-0 con cui i versiliesi travolsero i rossoneri in campionato, proprio sul prato di Seravezza.
Chi si aspetta un allenatore a caccia di vendetta, però, resterà deluso. Marco Bernardini, tecnico della Lucchese, chiude la porta alla parola che tutti hanno in testa: «Quella di domani sarà la tappa di un percorso. La parola rivincita non mi piace proprio nella vita. Le batoste che ho subito mi sono servite per reagire, anche le partite più brutte ci lasciano una lezione».
«Quel 5-0 ci serve quando ci sentiamo invincibili»
Il mister rossonero quella sconfitta se la tiene stretta, quasi come un promemoria: «Il 5-0 di Seravezza ci ha lasciato qualcosa di importante. Dobbiamo ricordarcelo sempre, quando ci sentiamo invincibili». Poi il giudizio sull’avversario: «Il Seravezza ha perso due partite su cinque in campionato, non è imbattibile ma è in linea con il torneo. Possiamo giocarcela con tutti».
Le due squadre arrivano alla sfida da strade opposte. I biancoblù di casa vengono dal ko di domenica sul campo del Siena, mentre la Lucchese ha appena espugnato il campo del Grassina in una gara piena di gol, ma ancora una volta dopo un primo tempo poco brillante. Bernardini non ha gradito: «Mi aspetto più attenzione. I gol presi contro il Grassina erano evitabili».
Turn-over, Guacci tra i pali e attacco da reinventare
Con le partite così ravvicinate, il turn-over è scontato da entrambe le parti. La prima certezza l’ha data lo stesso allenatore: in porta toccherà a Guacci. «Domani gioca Guacci», ha annunciato. «Grassina è stata una partita dispendiosa, domenica ne giocheremo un’altra e domani anche, quindi qualcosa cambieremo», ha spiegato.
Il problema vero è davanti. Gioè è uscito con un problema muscolare proprio a Grassina: mercoledì farà gli esami e le speranze sono per uno stop lieve, ma si parla di alcune settimane. Ancora fermo anche Kernezo, sul quale lo staff sta ascoltando più pareri: «Faccio fatica a dare una tempistica. Se parliamo delle prossime due o tre partite, è probabile che non ci sarà». Per questo potrebbe toccare a Lorusso fare il centravanti, ruolo che ha già ricoperto lo scorso anno con Bernardini al Trastevere chiudendo da capocannoniere di tutta la Serie D.
Emergenza? Il tecnico non vuole sentirla nominare: «Mi sento un privilegiato, ho una rosa di livello e se fossimo scoperti in qualche ruolo qualcuno si può adattare. Oggi ho allenato 22 giocatori di movimento più due portieri. Non sono preoccupato, sono stimolato».
Al Buon Riposo, dunque, la Lucchese cerca il passaggio del turno e un segnale di crescita. Il Seravezza, dal canto suo, vuole dimostrare che quel 5-0 non era stato un caso.
Lascia un commento