
Raoul Bova si racconta dopo un anno complicato: la fine della storia con Rocío Muñoz Morales e l’inizio della relazione con Beatrice Arnera. In un’intervista a Diva e Donna ripresa da Bigodino, l’attore 55enne parla di amore, figli e soprattutto di un messaggio lasciato da mamma Rosa, scomparsa nel 2019, che lo ha accompagnato nei momenti più difficili.
«Scegliere la propria felicità non significa amare meno»
Al centro del racconto c’è una frase della madre: «Scegliere la propria felicità non significa amare meno gli altri». Bova spiega di averla ripensata spesso in questi mesi, quando il rischio era restare bloccati in situazioni che non appartenevano più alla propria vita, soltanto per paura di ferire qualcuno o di perdere affetto.
La separazione da Rocío Muñoz Morales, compagna dal 2013, è stata un passaggio doloroso. L’attore dice di aver cercato di affrontarlo restando fedele a se stesso e senza rinunciare al ruolo di padre. I legami autentici, secondo lui, possono cambiare e attraversare prove senza perdere valore.
Le parole su Beatrice Arnera
Nel presente entra anche Beatrice Arnera, senza dettagli inutili sulla relazione. Bova afferma: «Oggi desidero custodire soprattutto i legami nei quali c’è verità». Con il tempo, aggiunge, si capisce come alcuni rapporti si trasformino, altri si chiudano e altri ancora diventino più profondi.
Costruire oggi, per lui, significa cercare serenità e autenticità, continuando a credere nell’amore anche dopo delusioni e ferite: sarebbe sbagliato, spiega, lasciare che ciò che ha fatto male sottragga la capacità di amare.
I quattro figli e la presenza senza invadenza
Chiude con i quattro figli, avuti dalle precedenti relazioni con Rocío e Chiara Giordano. «Sto ancora imparando a essere genitore», dice, sottolineando il valore della presenza senza invadenza: amare davvero un figlio significa offrirgli radici solide e, allo stesso tempo, la libertà di scegliere la propria strada.
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