
CAPANNORI — Quattro anni non bastano. Il giudice per l’udienza preliminare Raffaella Poggi ha respinto la richiesta di patteggiamento avanzata dalla difesa dell’automobilista accusato dell’omicidio stradale di Valentina Tolomei, la ragazza di 17 anni morta nella notte tra il 24 e il 25 maggio 2025 a Paganico, travolta mentre rientrava a casa in scooter. Per il gup quella pena «non è congrua»: il procedimento torna così sul binario del rito ordinario, con la prossima seduta fissata per febbraio 2027.
Un’ora a porte chiuse, poi il pianto dei genitori
I genitori di Valentina, che in questi mesi si sono opposti con forza a qualsiasi ipotesi di accordo, sono entrati in aula intorno a mezzogiorno con la tensione stampata sul volto. L’udienza, a porte chiuse, è durata poco meno di un’ora. All’uscita, accompagnati dal legale di parte civile Jacopo Meini, si sono lasciati andare a un pianto liberatorio, affidando all’avvocato il racconto di quanto deciso in aula.
«È stato un primo passo importante – ha dichiarato Meini, come riportato da LuccaInDiretta –. La difesa dell’imputato aveva chiesto il patteggiamento per 4 anni di pena. Noi ci siamo opposti ed il giudice doveva valutare la congruità della pena. Ha detto che la pena di 4 anni non è congrua e quindi proseguiremo con il processo». E ancora: «Anche per noi la pena non era assolutamente congrua, per questo ci eravamo opposti, siamo soddisfatti che il giudice l’abbia pensata come noi e come la famiglia di Valentina».
Il presidio in via Galli Tassi
La decisione era attesa già lo scorso 22 settembre, ma era slittata perché la Procura non aveva ancora sciolto la riserva sull’accordo, una pena ipotizzata attorno ai quattro anni di reclusione che la famiglia e la comunità avevano contestato duramente. Anche oggi, come riferisce NoiTV, familiari, amici della diciassettenne e rappresentanti delle associazioni per le vittime della strada si sono ritrovati in presidio davanti al tribunale di via Galli Tassi per chiedere «giustizia» e una pena adeguata. Una mobilitazione che va avanti da settimane: altopascio.info aveva raccontato il flash mob in bianco davanti al municipio di Capannori e il presidio del 22 settembre in tribunale.
La notte di via Romana
Era la notte del 25 maggio 2025 quando, lungo la via Romana a Capannori, a pochi metri da casa, Valentina fu centrata in pieno da una Mercedes guidata da Michele Malacarne, residente a Porcari. L’impatto, violentissimo, sbalzò la 17enne in un campo vicino: per lei non ci fu nulla da fare. Dagli accertamenti successivi il conducente risultò sotto l’effetto di alcol e droga.
Con il no al patteggiamento si apre ora la fase del processo ordinario, nel quale la responsabilità dell’imputato dovrà essere accertata in dibattimento. Per la famiglia di Valentina è solo l’inizio di un percorso ancora lungo, ma la prima risposta dal tribunale va nella direzione che chiedevano da mesi.
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