
Prima di accendere il camino, quest’anno, conviene dare un’occhiata al libretto dell’impianto. Dal 1° novembre ad Altopascio scattano regole più severe per chi si scalda a legna o a pellet: nelle case sotto i 200 metri di altitudine non si potranno più usare caminetti aperti e generatori di calore a legna o pellet con classe ambientale inferiore alle quattro stelle, quando nell’abitazione è presente un sistema di riscaldamento alternativo. Chi sgarra rischia una sanzione da 300 a 3mila euro.
La stretta, riportata oggi da NoiTV, non riguarda solo il comune del Tau. I territori interessati sono quattordici, tra Piana lucchese e Valdinievole: Altopascio, Buggiano, Capannori, Chiesina Uzzanese, Lucca, Massa e Cozzile, Montecarlo, Montecatini Terme, Monsummano Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese, Porcari e Uzzano.
Da tre a quattro stelle: cosa cambia
Il salto è netto. Come ricostruito da La Nazione, finora nei comuni della Piana il divieto colpiva gli apparecchi con meno di tre stelle; dal 1° novembre l’asticella sale a quattro. Non è una decisione dell’ultima ora: l’inasprimento era già scritto nel piano regionale per la qualità dell’aria approvato nel luglio 2025, ma diventa operativo soltanto adesso, con l’avvio della stagione dei riscaldamenti.
Il motivo è noto a chi vive tra Altopascio e Lucca: la Piana lucchese è una delle aree toscane più critiche per le polveri sottili, anche per la conformazione del territorio che favorisce il ristagno degli inquinanti nei mesi freddi. Per questo la Regione ha previsto qui misure più severe che nel resto della Toscana, dove lo stesso divieto non si applica automaticamente.
Chi è escluso
Le nuove limitazioni non toccano tutti. Restano fuori:
- gli immobili situati sopra i 200 metri sul livello del mare;
- le abitazioni in cui stufa o camino sono l’unica fonte di riscaldamento.
Il caso tipico interessato, invece, è quello di chi ha un vecchio camino a legna in una casa già dotata, ad esempio, di caldaia a gas: in quella situazione bisognerà verificare la classe ambientale dell’apparecchio prima di accenderlo.
Come controllare il proprio impianto
La classe ambientale si trova nella documentazione tecnica e nella certificazione del produttore. Il sistema, introdotto dal decreto ministeriale 186 del 2017, va da una a cinque stelle: più stelle significano emissioni più contenute. Gli apparecchi a una o due stelle sono i più inquinanti, quelli a quattro o cinque i più puliti.
Le multe: pagano anche gli inquilini
Le sanzioni sono previste dalla legge regionale 74 del 2019, modificata nel 2023: da 300 a 3.000 euro per chi viola i divieti. A pagare è chi ha la disponibilità dell’immobile, anche se non ne è proprietario. È prevista inoltre una multa da 100 a 600 euro quando non è possibile effettuare il controllo per una causa imputabile a chi abita la casa.
Il nostro commento. Mancano due settimane al 1° novembre e, al momento in cui scriviamo, tra le notizie in evidenza sulla home page del sito del Comune di Altopascio non compare un avviso dedicato alla nuova stretta. Con multe che possono arrivare a 3mila euro, un’informazione chiara e capillare alle famiglie sarebbe il minimo: è lecito chiedersi se arriverà prima che scattino i controlli.
Lascia un commento