
Notte di paura in Darsena. Poco prima dell’una e mezza di questa mattina due ragazzi con il cappuccio della felpa calato sul volto si aggirano in via Coppino, davanti al Bar degli Amici, locale chiuso e deserto a quell’ora. Tentano la porta: è serrata. Si allontanano di pochi passi, individuano la grata di un tombino non fissata al terreno e tornano indietro. Uno, mentre l’altro resta all’incrocio a fare da palo, usa il tombino come ariete e sfonda la vetrata d’ingresso.
Dentro, nonostante l’antifurto abbia riempito subito il locale di fumo, il ladro arriva alla cassa, strappa via il registratore con il cassetto e circa 300 euro di fondo cassa, poi fugge dalla stessa porta sfondata. Poco più avanti, dopo l’angolo vicino ai cantieri Azimut-Benetti, getta il registratore nel canale.
Inseguimento e arresto sul lungocanale est
L’allarme ha diramato la chiamata d’emergenza anche al 112. Nelle vicinanze c’era già una volante della polizia di Stato di Viareggio impegnata in un controllo sul territorio: gli agenti inseguono l’autore sul lungocanale est e in pochi minuti lo bloccano dopo una breve colluttazione, con i soldi ancora addosso. Arrestato in flagranza un italiano, campano d’origine ma residente a Viareggio. Secondo quanto si apprende, sarebbe ancora nelle celle di sicurezza del commissariato in attesa della convalida del gip.
«Fortunatamente l’antifurto è scattato subito», racconta Pasquale Martinelli, titolare da sette anni del Bar degli Amici. «In un quarto d’ora ero qui». Al suo arrivo ha trovato i vigilanti e una pattuglia di carabinieri a presidiare il locale, mentre la polizia stava già eseguendo l’arresto. «È la prima volta che mi capita un furto con spaccata come questo: i danni alla vetrata sono ingenti». Ha presentato denuncia; sul posto anche la polizia scientifica per i rilievi.
Cercasi il secondo uomo
Le indagini continuano: la polizia sta cercando di identificare anche il secondo ragazzo che, secondo la prima ricostruzione, avrebbe fatto da palo. Entrambi erano stati ripresi dalla telecamera di videosorveglianza del bar mentre si aggiravano con aria circospetta davanti al dehors, senza avvedersi di essere inquadrati.
Fonte: Il Tirreno (Gabriele Buffoni). Foto: Il Tirreno.
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