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Altopascio, affidato da neonato a una balia di Spianate per salvarlo: ora la piazzetta dello Spazio Sagra porta il nome del professor Mario Graev

Da neonato fu affidato a una balia di Spianate, lontano dalla madre, per metterlo al riparo dalle difficoltà e garantirgli un futuro. Da adulto è diventato uno dei nomi di riferimento della medicina legale italiana, ma nella frazione di Altopascio non ha mai smesso di tornare. Ora Spianate ricambia quel legame: la piazzetta davanti allo Spazio Sagra porta il nome del professor Mario Graev (1925-2019).

La cerimonia di sabato

L’intitolazione è stata celebrata sabato 17 ottobre. A scoprire il nome della piazzetta c’erano la sindaca di Altopascio Sara D’Ambrosio, la figlia del professore, Aida Graev, e le quattro realtà che hanno promosso l’iniziativa: la Pro Loco Spianate, i Fratres Spianate, l’Asd Spianate Calcio e il Centro commerciale naturale di Spianate. Un momento di memoria condivisa per una persona che con la frazione aveva costruito un rapporto profondo, fatto di affetti e di appartenenza.

Una richiesta partita due anni fa

L’idea non è nata in municipio ma dal paese. Sono state le associazioni spianatine a chiedere l’intitolazione nel giugno 2024, con il sostegno delle firme di numerosi cittadini. L’amministrazione comunale ha accolto la proposta e ha chiuso l’iter autorizzativo nel luglio 2026: dalla richiesta alla targa sono passati, in tutto, più di due anni.

Dall’infanzia difficile alla cattedra di Firenze

La storia di Graev è quella di un riscatto. La madre, di origine russa, lo affidò piccolissimo a una balia che viveva proprio a Spianate. Un’infanzia segnata da difficoltà e sofferenze, ma anche da un forte senso di comunità che lo ha accompagnato per tutta la vita.

La carriera lo ha portato lontano dalla Piana. All’Università di Macerata, dove insegnava, dal 1969 ha diretto l’Istituto di medicina legale, contribuendo alla crescita della disciplina e della formazione specialistica. Dal 1975 e fino alla pensione è stato professore ordinario all’Università di Firenze.

A Spianate, però, tornava spesso anche negli anni della maturità. Manteneva rapporti stretti con alcune delle figure più attive nella vita associativa della frazione, soprattutto nel mondo dei Fratres, e scriveva per il giornalino La Voce di Spianate.

Il desiderio scritto nel 2016

Quel riconoscimento, in fondo, lo aveva immaginato lui stesso. Nel dicembre 2016, in una lettera a Luciano Savoni, figura storica di Spianate, Graev scriveva che vedere una strada della frazione dedicata a lui sarebbe stato per la sua famiglia «un enorme privilegio». Dieci anni dopo quella lettera, e sette dopo la sua scomparsa, il desiderio è diventato una targa.

Avevamo raccontato l’annuncio della cerimonia qui: Altopascio, a Spianate la piazzetta avrà un nome: il 17 ottobre dedicata a Mario Graev.

Giulia Neri

Corrispondente da Altopascio Montecarlo

© Altopascio.info — Riproduzione riservata

Giulia Neri

È corrispondente da Altopascio per altopascio.info. Segue la vita del territorio — scuole, associazioni, amministrazione — con uno sguardo attento alla Via Francigena e il pane fornaio, con il lago di Sibolla. Scrive in modo sobrio, da chi il luogo lo frequenta tutti i giorni.

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